Spring e Liliana hanno ritrovato la libertà nelle acque dell’isola di Procida. Sono le due tartarughe Caretta caretta che erano state ricoverate al Turtle Pont della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli. I rettili hanno preso il largo lasciando un velo di speranza: Liliana ha uova nell’addome e potrebbe presto nidificare.

Il rilascio (avvenuto al largo di Punta Pizzaco) è stato coordinato dall’area marina protetta Regno di Nettuno con il supporto della guardia costiera di Procida comandata dal tenente di vascello Calogero Carapezza. Diversi i subacquei e i volontari internazionali di Project Mare for Sea che hanno assistito all’evento.

Era il 21 marzo quando la prima tartaruga è recuperata in difficoltà nelle acque di Capri. Ecco perché è stata chiamata Spring, primavera. Liliana ha avuto una degenza più breve: è stata recuperata il 22 maggio nelle acque di Procida dall’Ans Diving di Ischia. E’ stata trasferita subito a Portici: gli esami radiografici avevano escluso fratture e patologie e quelli ecografici avevano invece evidenziato la presenza delle uova nell’addome. Dunque, potrà presto partorire.

«Potrebbe nidificare sulle coste campane nelle prossime settimane, probabilmente entro un mese», commenta Sandra Hochscheid, coordinatrice del network di monitoraggio delle nidificazioni di tartaruga marina in Campania per il Turtle Point, centro di riabilitazione e cura delle tartarughe della Stazione zoologica Dohrn, che ha diretto le operazioni di rilascio. «Al momento – aggiunge – al nostro centro sono ancora ricoverate 22 tartarughe: spesso le ricoveriamo a seguito dell’ingerimento di plastica o a causa dello scontro con imbarcazioni».

«In una giornata così importante – commenta il direttore dell’area marina protetta Regno di Nettuno, Antonino Miccio – non possiamo che sensibilizzare l’opinione pubblica affinché si adottino comportamenti sempre responsabili e finalizzati alla tutela della biodiversità dei mari di Ischia e Procida. Il nostro appello ai diportisti è, per esempio, quello di evitare di danneggiare le praterie di posidonia ancorando sui fondali della nostra area marina».

È iniziata la stagione riproduttiva delle tartarughe marine, il primo nido dell'anno è in Sicilia

Cambia il clima, ecco perché le tartarughe si spiaggiano: in 5 salvate nell'Adriatico