Il canile è sotto sequestro da gennaio per le condizioni in cui sono costretti a vivere i cani. Ci sono però sei di loro che aspettano di andar via da lì perché in Toscana c’è una persona pronta ad accoglierli. Ma il Comune ha bloccato tutto perché ancora si deve completare la trafila per l'approvazione del regolamento delle adozioni per dare il via libera. Accade a Lamezia Terme, in Calabria, dove l’associazione Maidasoli non ci sta e sottolinea come un regolamento sia già presente edal 2016.

Canile commissariato, il Comune: «Stiamo ragionando su come ridurre i tempi»

Ci sono sei cani che hanno già un percorso di adozione in essere: due di 17 anni, uno di 13, uno di 12 e un Pitbull di due anni. In Toscana hanno già hanno trovato casa ma non possono uscire da lì fino a quando non hanno l’ok del Comune. «Stiamo redigendo con il servizio veterinario dell’Asp il regolamento per le adozioni – spiegano a Kodami dall'ufficio ambiente del Comune di Lamezia Terme – Abbiamo pensato che fosse opportuno aspettare e avere un regolamento sulle adozioni proprio per l’accompagnamento degli animali. Stiamo ragionando su come ridurre i tempi. Il servizio veterinario aveva espresso alcuni rilievi. Per l’estate sicuramente dobbiamo farlo, ma crediamo ciò avvenga molto prima». La soluzione, spiegano dall’amministrazione, sarebbe facilitata dal fatto che il Comune di Lamezia Terme ora è commissariato e dunque il regolamento viene direttamente approvato dal commissario prefettizio con i poteri del Consiglio comunale, evitando così i tempi del passaggio attraverso le commissioni e la votazione nell’assemblea cittadina.

La replica: «Ci crediamo poco, sembra un rimpallo di responsabilità»

«A me sembra un po’ un rimpallo di responsabilità», commenta Piera Gonzales, presidente di Maidasoli «Ci crediamo molto poco – aggiunge – Però ce lo auguriamo e lo speriamo». Secondo la responsabile dell’area ambiente del Comune, sono presenti circa 330 cani nel canile. Per Maidasoli i dati sono un po’ diversi. «Sono 289 quelli che sono stati sequestrati, ma ce ne saranno almeno altri 150 – commenta la presidente – Quando facemmo un censimento, nel 2018, ne abbiamo contati 650». A gennaio i Carabinieri forestali avevano sequestrato il canile su ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lamezia Terme perché, a seguito di indagini, è emerso che gli animali detenuti erano sottoposti a comportamenti non compatibili con le loro caratteristiche etologiche. Spazi sovraffollati in alcuni recinti, mancanza di pavimentazione, cucce fatte da campane in vetroresina idonee alla raccolta dei rifiuti: questa la situazione che era stata trovata nei 5200 metri quadri.

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