I cittadini di alcuni comuni in provincia di Vicenza la mattina del 20 febbraio si sono svegliati con un insolito allarme: è stato avvistato un orso nelle aree verdi intorno ai comuni di Lonigo, Val Liona e Alonte. Nonostante l'avvistamento fosse piuttosto vago e non ci fossero prove fotografiche a supporto, diversi politici locali hanno deciso di dare l'allarme invitando i cittadini a mantenere la calma. Sono bastate solo poche ore di ricerche dei Carabinieri Forestali, però, per svelare chi fosse realmente l'animale misterioso: un grande cane, forse un Bovaro delle Fiandre scappato dal terreno di un privato.

Fin da subito le autorità hanno invitato a non allarmare i cittadini per via della mancanza di prove, ma la notizia è trapelata comunque, proprio come raccontano a Kodami gli agenti del Comando Gruppo Carabinieri Nucleo Forestale Vicenza: «Fin da subito non eravamo convinti dell'avvistamento e per questo non lo abbiamo comunicato a nessuno. Questo perché segnalazioni del genere, soprattutto nella zona di Lodigo, non ce ne sono mai state. In ogni caso siamo immediatamente andati a controllare, anche affiancati dalla Polizia provinciale. C'è stata quindi un'attenta attività di ricerca e di vigilanza, soprattuto delle possibili tracce del mammifero, ma non abbiamo trovato nulla. Poi non è stata utilizzata nessuna fototrappola perché non ce n'è stato il bisogno: era solo un cane scappato dal proprietario».

Il cane, quindi, è stato fotografato e le immagini sono presto circolate sui profili Facebook delle stesse persone che hanno lanciato l'allarme. In un video in particolare il Sindaco di Lonigo Pierluigi Giacomello ha persino comunicato ai cittadini le principali precauzioni in caso di incontro ravvicinato: «Evitare movimenti bruschi, di non gridare e, possibilmente, di mantenere la calma e rimanere immobili, allontanandosi molto lentamente. In ogni caso di avvisare il 112». Fortunatamente dopo il controllo dei Carabinieri i diversi politici hanno tempestivamente annunciato la svista fatta.

«Anche visto da lontano è difficile scambiare questo cane per un orso – commenta a Kodami Luca Spennacchio, istruttore cinofilo e membro del Comitato Scientifico del magazine – Si potrebbe essere incerti sulla razza, visto che potrebbe trattarsi anche di uno Schnauzer gigante o di un Terrier Nero Russo, oppure proprio di un Bovaro delle Fiandre. Tutte razze non molto comuni. La difficoltà nell'identificazione deriva dal fatto che il pelo non è stato curato. Se fosse veramente un Bovaro delle Fiandre potrebbe avere le orecchie integre, poiché spesso alla razza vengono tagliate. In ogni caso, però, sicuramente non è un orso».

Secondo le ricostruzioni degli agenti il grosso cane sarebbe, quindi, fuggito dal terreno di un privato che lo teneva in un recinto. Per precauzione dopo aver accertato la presenza del cane i Carabinieri hanno comunque effettuato altri controlli, ma non sono state rivenute tracce o orme riconducibili alla presenza di un orso.

In ogni caso, sempre più spesso assistiamo sui social ad avvistamenti fantasma e i conseguenti allarmi che, oltre a provocare scompiglio e agitazione, hanno l'effetto di inasprire sempre di più il rapporto fra fauna selvatica e uomo. Nonostante non fosse un orso ad aggirarsi per la provincia di Vicenza, comunque è fondamentale ribadire quanto sia importante imparare la giusta convivenza con i selvatici.

Esempi di città abituate alla presenza del grande mammifero ce ne sono in tutta Europa, Italia compresa con la Bear Smart Community di Pettorano sul Gizio in Abruzzo, dove associazioni come Salviamo l'Orso e Rewilding Apennines operano ogni giorno per mostrare ai cittadini come sia possibile convivere pacificamente con questo meraviglioso animale.