28 Novembre 2023
17:39

La starna italica era stata dichiarata estinta in natura, ma è tornata anche in Puglia

La starna italica era stata dichiarata estinta in natura nel 2018, ma grazie al progetto europeo LIFE Perdix è tornata in Puglia attraverso il rilascio di 1.000 esemplari nella Riserva Naturale Orientata delle Murge Orientali.

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La starna italica (Perdix perdix italica), una sottospecie endemica del nostro Paese, era stata dichiarata estinta in natura nel 2018, ma grazie al progetto europeo LIFE Perdix, finanziato dall'Unione Europea, è tornata a popolare la natura italiana. Per la prima volta dopo decenni questi uccelli tornano in Puglia attraverso il rilascio di 1.000 esemplari nella Riserva Naturale Orientata delle Murge Orientali, dopo lungo lavoro di selezione, allevamento e riproduzione ex situ di questa specie.

La starna italica è un uccello di taglia media stanziale e camminatore, come lo sono i fagiani e le coturnici. Era diffusa nei territori appenninici e alpini della nostra penisola, ma a partire dalla metà del secolo scorso le popolazioni sono andate via via sparendo, a causa dell'alterazione degli ambienti rurali, come campi di cereali e pascoli, e perché sono state rimpiazzate da altre sottospecie di starna introdotte per scopo venatorio. Si nutre quasi esclusivamente di semi, germogli e bacche, ma integra la sua dieta anche con insetti e larve.

Il progetto LIFE Perdix ha avuto inizio nel 2016, fissandosi come obiettivo principale il recupero genetico e la riproduzione in cattività di questi animali per poter ricostituire una popolazione selvatica in natura. Questo uccello era rimasto solo in pochi allevamenti e, per poterlo salvare, gli esperti dell'ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) hanno condotto un'accurata selezione genetica che ha permesso nel 2019 di avviare un allevamento specifico presso il Centro faunistico di Bieri (Lucca), dove sono state utilizzate anche tecniche sperimentali per favorire l'adattamento degli individui all'ambiente naturale.

Nel 2021 finalmente i primi esemplari sono stati reintrodotti con successo nella Valle del Mezzano, in provincia di Ferrara. Ma i risultati positivi non sono finiti qui: infatti il progetto può vantare la nascita di oltre 20.000 pulcini di starna italica nell'allevamento di Bieri, in provincia di Pistoia, gestito dai Carabinieri forestali. Il 27 novembre 2023 è avvenuto il primo rilascio al di fuori della Valle del Mezzano, dove 1.000 esemplari di starna italica, equamente distribuiti per età e sesso, sono stati rilasciati nella Riserva Naturale Orientata delle Murge Orientali, in provincia di Taranto.

Anche questa riserva è gestita dal CUFAA (Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri) e risulta essere un sito idoneo e coerente con il ritorno della starna sia perché questi uccelli erano presenti in questa zona fino alla seconda metà del secolo scorso, sia perché si tratta di un'area protetta monitorata dai Carabinieri forestali, nella quale vige il divieto di caccia. Per favorire l’ambientamento degli animali al nuovo habitat, questi sono stati tenuti negli ultimi mesi in ampie voliere e sono stati, invece, installati alcuni dischi di tronchi di albero, precedentemente sperimentate alla Valle del Mezzano, per favorire la presenza e l'accessibilità di uova e larve di formiche per il loro sostentamento.

La nuova popolazione sarà monitorata ed eventualmente consolidata in futuro dall’immissione di altri esemplari. Il ritorno della starna italica in natura è un evento di grande importanza per la conservazione della biodiversità italiana e questa specie potrà tornare ad essere un importante tassello dell'ecosistema del nostro Paese.

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Yuri Digiuseppe
Redattore
Classe '94, appassionato di animali e scienze sin da piccolissimo, sono un naturalista di formazione, specializzato in paleontologia e divulgazione. Mi è sempre venuto spontaneo spiegare agli altri le bellezze della natura e passare intere giornate ad osservare piante e animali di ogni tipo ovunque andassi, per poi tornare a casa e disegnarli. Vorrei contribuire ad avvicinare il pubblico all'ambiente ed essere parte di una ritrovata armonia uomo-natura, per il bene e la salvaguardia di ogni specie.
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