Belen
in foto: Belen

La sezione di Ostia della Lega Nazionale per la Difesa del Cane cerca volontari per il canile di Muratella e per il rifugio di Valle Grande, la struttura sulla Braccianense convenzionata con i Comuni di Roma e Fiumicino che ospita oltre 500 tra cani e gatti recuperati dalla strada.

La ricerca è partita in concomitanza con l’inizio dell’estate, periodo in cui la piaga degli abbandoni si accentua e in cui le strutture si ritrovano solitamente ad accogliere un numero maggiore di animali: «Per l’estate abbiamo necessità di 4-5 volontari da affiancare a quelli che già sono operativi sul territorio – spiega Emanuela Bignami, presidente della Lndc Ostia e referente per il randagismo della Regione Lazio – ma abbiamo in previsione una nuova selezione a settembre, più ampia, per integrare i volontari sia di Muratella sia di Valle Grande».

La Muratella è il più grande canile sanitario d’Italia, e ospita oltre 400 cani. I volontari sono una delle risorse più preziose per la struttura, da tempo al centro di un dibattito sulla gestione dei cani, ritenuta inadeguata dalle associazioni, preoccupate proprio in vista del periodo delle ferie: «Le persone vanno in vacanza, e purtroppo, nonostante gli appelli e una maggiore sensibilità, gli abbandoni sono ancora tanti, troppi», conferma Bignami. Per cui a oggi i fondi stanziati dal Comune sono insufficienti a garantire un servizio adeguato e incentrato sul benessere animale.

La struttura romana, infatti, si divide tra canile rifugio e canile sanitario, e dal 2017 la gestione è effettivamente separata: la società casertana Agro Aversano ha gestito entrambi gli ambiti sino al 2020, anno in cui la gara per la gestione del servizio veterinario è stata invece vinta dalla Abivet, che ha continuato a occuparsene sino al marzo 2021 usufruendo di una serie di proroghe. La decisione di affidare a due società differenti la gestione di Muratella non ha mai convinto del tutto le associazioni, che hanno più volte chiesto che fosse un solo soggetto a occuparsi sia della parte sanitaria sia della parte rifugio. Nell’aprile del 2022 le criticità hanno tornato a manifestarsi in modo prepotente, perché con il mancato rinnovo della Abivet il canile è rimasto senza servizio veterinario per una decina di giorni, sino a quando non è stato affidato in modo diretto, tramite gara, al dottor Adriano Felli per un importo totale di poco più di 135.000 euro.

La gestione Felli, però, ha da subito presentato problemi. Le associazioni hanno segnalato una serie di episodi tra cui la morte di alcuni cani – Palla di Neve e Rocky i casi più eclatanti – e l’assenza del responsabile veterinario in situazioni che necessitavano un intervento immediato, come accaduto per Belen. Dopo tre mesi, numerose proteste e un presidio in Campidoglio, Felli ha dato le dimissioni annunciando che il 9 luglio sarà l’ultimo giorno di servizio. Roma Capitale nel frattempo ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per l’affidamento del servizio veterinario, prevedendo un importo di 92.000 euro per coprire la spesa sino al 31 dicembre 2021. Nel 2023 è atteso invece un nuovo bando, la cui redazione dovrebbe avvenire in concerto con le associazioni.

In attesa del nuovo bando, e con la stagione degli abbandoni ormai alle porte, proprio le associazioni si preparano a gestire i purtroppo attesi nuovi ingressi in canile, cercando e formando nuovi volontari. La ricerca è diretta a persone che diano disponibilità di presenza in canile almeno una mezza giornata a settimana: chi fosse interessato può mandare un’email indicando nome e cognome, età e numero di telefono dove essere contattato a: legadelcaneostia@gmail.com.