Non si placano dibattito e polemica intorno alla gestione dei canili comunali della Muratella e Ponte Marconi di Roma. Prima il caso di Belen, la cagnolina ferita dopo essere stata aggredita nel box che condivideva con un altro cane. E ora arriva la notizia che Palla di Neve, un cane ricoverato con urgenza in clinica veterinaria per un ictus a inizio aprile e tornato in struttura dopo soli due giorni, è morto.

La conferma è arrivata dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che ha deciso di scrivere anche al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per denunciare quanto accaduto: «Palla di Neve purtroppo è morto dopo una serie di malesseri che i veterinari convenzionati con il Comune di Roma hanno curato come epilessia, ma la diagnosi non era giusta – hanno spiegato dall’associazione – Dopo diversi giorni, in cui Palla di Neve continuava a peggiorare, alcuni volontari sono riusciti a ottenere l’affido, ma per lui era troppo tardi e non c’è stato niente da fare. Belen, invece, è salva ma soltanto grazie all’intervento degli attivisti della Sezione di Ostia di LNDC Animal Protection. Questa anziana cagnolina, infatti, era stata aggredita dal Pitbull con cui era stata messa in box al canile della Muratella e ha dovuto aspettare quasi un giorno intero per essere visitata dai veterinari convenzionati».

Belen, rimasta 18 ore senza cure veterinarie

La storia di Belen era stata raccontata anche da Kodami. Era arrivata in canile il 12 aprile e messa in un box insieme con un altro cane, con cui il 14 è scoppiata una zuffa. Belen era stata morsa diverse volte, perdendo molto sangue, ma era rimasta senza cure veterinarie per 18 ore perché il veterinario con cui Roma Capitale ha siglato una convenzione sino alla fine dell’anno – convenzione firmata tra le polemiche, dopo l’interruzione dei rapporti con la precedente ditta affidataria – non l’ha presa in carico. Il veterinario è arrivato in canile soltanto il 15 aprile in tarda mattinata, e il giorno successivo, grazie alla mobilitazione di Lndc, Belen è stata prelevata e trasferita in una clinica per ricevere tutte le cure e l’assistenza necessaria

«Siamo riusciti ad ottenere l’affido di Belen, ma abbiamo dovuto insistere molto più di quanto fosse necessario – ha sottolineato Emanuela Bignami, presidente della sezione di Ostia di LNDC Animal Protection – La poverina era in condizioni disperate per l’aggressione del suo compagno di box ed è rimasta lì a soffrire per ben 18 ore, prima che qualcuno si degnasse di darle assistenza. Ora, grazie al supporto della nostra sede nazionale, abbiamo provveduto a farla operare e ricoverare in una clinica veterinaria seria e confidiamo che si rimetta in sesto al più presto. In seguito verrà tenuta in stallo da una nostra volontaria e cercheremo per lei una bella famiglia».

La denuncia delle associazioni: «Assistenza veterinaria inesistente»

«Questi sono gli ultimi due casi, ma purtroppo non sono né una novità né un’eccezione, per quanto riguarda i canili comunali di Muratella e di Ponte Marconi a Roma – ha detto Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection – Persino l’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con la delibera 156 del 30 marzo scorso, ha evidenziato le gravi carenze strutturali dei rifugi e l’inadeguatezza dell’assistenza medico-veterinaria fornita dai veterinari convenzionati con il Comune di Roma. Assistenza di fatto inesistente, come chiaramente dimostrato dal caso della povera Belen, lasciata a soffrire per così tanto tempo».

«Abbiamo quindi scritto una lettera al sindaco Gualtieri per chiedere urgentemente la convocazione di un tavolo di concertazione per cercare di risolvere una volta per tutte le gravi carenze in materia di benessere animale che una capitale europea come Roma non può assolutamente più permettersi – ha concluso Rosati – Lndc Animal Protection è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze per collaborare con l’Amministrazione romana al fine di studiare le soluzioni migliori per garantire standard ottimali a tutela degli animali in attesa di adozione».

Il bando per i servizi veterinari dei canili di Roma: 165.000 euro sino al 31 dicembre

L’affidamento a un nuovo veterinario dei servizi di assistenza sanitaria agli animali dei canili di Muratella e Ponte Marconi era stato annunciato venerdì 8 aprile da Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Comune di Roma. Alfonsi aveva puntato il dito sulla gestione precedente della questione, sottolineando l’inadeguatezza di quanto fatto dall’amministrazione precedente (targata Virginia Raggi) e parlando di «errori grossolani». Smentendo, anche, le dichiarazioni di alcuni consiglieri relativi all’assenza di cliniche o veterinari di riferimento per garantire l’assistenza sanitaria agli animali dei canili.

«Sono del tutto prive di fondamento le dichiarazioni in merito alla presunta interruzione dell’assistenza veterinaria nei canili comunali di Ponte Marconi e Muratella – aveva detto Alfonsi in una nota – Il Dipartimento Tutela Ambientale ha il pieno controllo della situazione nelle strutture ed è pronto il nuovo affidamento del servizio veterinario che verrà formalizzato entro pochi giorni, così come pubblicamente annunciato alle associazioni animaliste lo scorso febbraio. Nelle more del perfezionamento dell’atto è stato attivato un accordo ponte con un canile in convenzione che ha messo a disposizione il proprio ambulatorio per ogni necessità ed emergenza. Inoltre, procede secondo programma il lavoro finalizzato alla riqualificazione del canile della Muratella ed è in fase di assegnazione l’incarico di progettazione dell’ospedale veterinario pubblico».

Qualche giorno dopo era arrivato l’annuncio: la gara per la gestione dei servizi veterinari è stata assegnata al dottor Adriano Felli, medico veterinario, con un investimento di spesa di 138.274 euro più iva, per un totale complessivo di 165.320,39 euro. Felli è entrato in servizio l’11 aprile, e deve garantire l’assistenza sino al 31 dicembre 2022.