Dopo la registrazione ufficiale avvenuta il mese scorso, i russi hanno iniziato a produrre le prime 17.000 dosi di Carnivac-Cov, il vaccino anti Covid-19 per il mondo animale. A riferirlo è il Rosselkhoznador, il servizio russo che si occupa del controllo veterinario e fitosanitario, che ha lanciato anche una campagna per i test gratuiti per gli animali domestici che vivono con un pet mate positivo.

Il Carnivac-Cov aveva già prenotazioni e ora le dosi saranno distribuite nelle diverse città russe: tra queste, oltre a Mosca, andranno nella Repubblica di Crimea, a San Pietroburgo, a Irkutsk , a Novosibirsk. Lo stabilimento produttivo realizzerà fino a 3 milioni di dosi ogni mese e, in relazione alle richieste, potrà arrivare fino a 5 milioni. Le autorità russe stanno preparando la documentazione per ottenere l’ok anche dalle autorità regolatorie internazionali, in particolare da quelle dell'Unione Europea. Imprese di Argentina, Austria, Corea del Sud, Germania, Grecia, Iran, Kazakistan, Libano, Malesia, Polonia, Thailandia e Tagikistan hanno già dimostrato la loro disponibilità a registrare il prodotto.

Il vaccino, che sarebbe in grado di rispondere all’attacco di Sars-Cov-2 negli animali ha avuto una serie di test preclinici iniziati ad agosto 2020 e che sono stati condotti su visoni, gatti, furetti e cani. Secondo quanto già dichiarato dai funzionari del Rosselkhoznador le priorità nelle vaccinazioni saranno legate agli animali da allevamento. Entro aprile, aveva spiegato Kostantin Savenkov, sarà avviata la prima produzione vaccinale. E così è stato.

Intanto, i principali istituti di ricerca e laboratori del Rosselkhoznadzor hanno avviato gratuitamente, in Russia, i test per la diagnosi di Covid-19 negli animali domestici che vivono con persone che sono risultate infette da Sars-Cov-2. Basta prenotare per telefono o su internet. Ad oggi si sono registrati casi di contagio in 27 Paesi del mondo.

Covid-19: la Russia corre e autorizza il primo vaccino veterinario