Il Tar del Lazio con decreto n. 5380 firmato dal Presidente Rizzetto ha finalmente accolto la richiesta di "sospensiva urgente dell'ordinanza di abbattimento" della ASL Roma 1 per i maiali e i cinghiali ospitati alla Sfattoria degli Ultimi.

Un sospiro di sollievo per i responsabili e i volontari del rifugio e per i centinaia di volontari che stanno lottando per fermare l'uccisione degli animali.

Le parti hanno tempo fino al 18 agosto per portare documentazione a sostegno delle proprie tesi. A seguire, su istanza dell’ASL, potrebbe essere emesso nuovo decreto monocratico che conferma o revoca il presente. L'udienza è fissata al 14 settembre prossimo.

Ieri il TAR aveva infatti rigettato il ricorso presentato dai legali della Sfattoria degli Ultimi perché non sussisteva «un caso di eccezionale gravità ed urgenza tale da non consentire neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie con decreto presidenziale».

Alla Sfattoria intanto, la parlamentare del Pd Patrizia Prestipino aveva già rassicurato tutti, attraverso Kodami, del fatto di essere certa che gli animali non saranno abbattuti: «Ho parlato con il ministro Speranza, con l'assessore D'Amato, con la dirigente generale dell'Asl Roma 1, con la direttrice del Servizio veterinario dell'Asl Roma 1 e mi hanno detto che non c'è nessun tipo di accanimento ma che si doveva eseguire quelle che sono le direttive nazionali. Nessuno ha intenzione di venire ad ammazzare nessun animale oggi, domani e nemmeno dopodomani. Ho chiesto l'apertura di un tavolo con i referenti della Sfattoria, con le istituzioni e le associazioni animaliste con Ferrari che ha detto di essere disponibile già dal 22, 23 agosto».

I circa 140 suidi presenti alla Sfattoria degli Ultimi sono stati raggiunti la mattina di lunedì 8 agosto da una notifica impositiva che ne ha decretato l'abbattimento. L'uccisione dei maiali e dei cinghiali del rifugio è stata decisa in ottemperanza alle misure di prevenzione contro la peste suina africana in Italia decise dai regolamenti europei e delle ordinanze del Commissario straordinario alla Peste suina africana, Angelo Ferrari, direttore dell'Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

Ora però è ufficiale, fino al 18 agosto gli animali non potranno essere abbattuti. L'abbattimento non è però scongiurato, ma adesso ci sarà qualche giorno per riorganizzarsi e far valere le proprie istanze.