17 Ottobre 2022
9:00

Il riso soffiato fa bene o fa male al cane?

Il riso soffiato fa bene o fa male al nostro cane? Ne parliamo in questo articolo, assieme ad alcuni accorgimenti su come darlo e quanto darne.

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Il riso soffiato è stato forse uno degli alimenti più comuni nell’alimentazione casalinga del cane, soprattutto in quel periodo storico in cui l’alimentazione completa in crocchette non si era ancora sviluppata molto. Al riso soffiato veniva aggiunta in genere la scatoletta di carne, qualche verdura e via, il pasto per il nostro cane era servito.

Ma cosa è effettivamente il riso soffiato e come incide sulla salute del nostro cane? Partiamo dalla prima domanda, per dare risposta alle altre nel corso dell’articolo.

Il riso soffiato è un chicco di riso che è stato sottoposto al processo di soffiatura (to puff in inglese), utilizzato anche per altri cereali. Il processo consiste in una prima parte ad alta temperatura (300-400°C), cui segue un’introduzione di vapore acqueo preriscaldato, che è necessario agli amidi presenti nel riso per idratarsi e quindi diventare digeribili. Infine la pressione viene abbassata di botto, provocando così la vera e propria soffiatura, ossia l’aumento di volume del chicco. Ora che sapete di cosa si tratta esattamente, vediamo gli altri aspetti che riguardano il riso soffiato nell’alimentazione del cane.

Il riso soffiato per cani è salutare?

Il riso soffiato in sé non è né il bene assoluto, né il male per il nostro cane. Di base si tratta infatti di un cereale con molti punti di forza: è ricco di calorie, utili per integrare la dieta del cane, di facile digeribilità e senza glutine.

Di contro però il riso soffiato avendo una densità calorica importante, può rappresentare un problema se dato in eccesso, portando il nostro cane all’obesità. Inoltre pur essendo ricchi di amido, uno zucchero complesso, il riso soffiato presenta un indice glicemico molto elevato. Alzando in modo repentino gli zuccheri nel sangue, porta ad una massiccia produzione di insulina, con tutti i possibili problemi metabolici correlati.

Insomma, il riso soffiato può essere utilizzato per le diete del cane, ma se ci teniamo al nostro Pet dobbiamo saperlo inserire in una dieta ben bilanciata.

Come dare il riso soffiato al cane

Il riso soffiato può essere dato al cane in 2 modi: come alimento principale o come snack. Come alimento principale si intende inserito all’interno della dieta del nostro cane, quindi in quantità magari anche importanti. In questo caso però sicuramente il Medico Veterinario esperto in nutrizione che formulerà la dieta terrà conto dell’indice glicemico elevato, mescolandolo ad altri alimenti che possano ridurlo. Ad esempio, potrebbe essere dato assieme ad alimenti ricchi di proteine e grassi, con un buon quantitativo di fibre associato. In questo modo, è possibile evitare il picco glicemico post prandiale.

Riguardo al come, importante sapere che il riso soffiato è pronto da servire e non deve necessariamente essere ammollato in acqua previamente. Come dico spesso ai miei clienti: state dando da mangiare al vostro cane, mica ad una nonna senza dentiera!

Un altro modo di dare riso soffiato al vostro cane un pochino più alla portata di tutti invece è quello di utilizzare delle gallette. Le gallette di riso soffiato infatti sono sostanzialmente riso soffiato compattato e pronto in porzioni. Snack ottimo per molti cani che soffrono di reflusso gastroesofageo e vomito a stomaco vuoto, le gallette devono essere date in piccole quantità per evitare gli eccessi calorici.

Quanto riso soffiato dare al cane

Veniamo al quanto darne, punto sempre un po’ dolente dei nostri approfondimenti. Se abbiamo il riso soffiato inserito all’interno della dieta, sarà stato il nostro Medico Veterinario nutrizionista a scegliere la quantità e quindi siamo mediamente a posto.

Nel caso delle gallette, se il nostro cane è di piccola taglia e in peso forma (non grasso!) possiamo darne una quantità di 3,5-4g al giorno senza fare probabilmente eccessivi danni. Se invece abbiamo un cane di taglia medio grande possiamo salire fino a 10g al giorno. Cercate comunque di non eccedere visto che si tratta di calorie extra!

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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Maria Mayer
Veterinaria esperta in nutrizione del cane e del gatto
Sono laureata in Medicina Veterinaria ed ho conseguito un dottorato di ricerca riguardo l’utilizzo delle medicine non convenzionali negli allevamenti biologici. Il mio percorso di studi comprende, fra l’altro, un Master di II livello in Nutrizione del Cane e del Gatto e un secondi in PNEI e Scienze dalla Cura Integrata.
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