Il ragno violino è un aracnide della famiglia dei sicaridi. Le sue dimensioni sono ridotte, il corpo non supera infatti il centimetro, anche se le zampe possono arrivare fino ai 5 cm di lunghezza. Si riconosce per il colore uniforme, rossastro tendente al marrone, e la macchia irregolare sul dorso (chiamato cefalotorace), che può ricordare vagamente appunto la forma dello strumento da cui prende il nome. A differenza della gran parte degli altri ragni, ha 6 occhi invece che 8, disposti in modo caratteristico in tre coppie. Le zampe sono allungate, sottili e posizionate lateralmente. Grazie a questa forma particolarmente flessibile, questo animale è in grado di nascondersi nelle fessure molto piccole. Le sue ragnatele non hanno la caratteristica forma circolare concentrica, ma sono costituite da fili disordinati di colore grigio nei pressi del suo nascondiglio. Come molti altri ragni, il ragno violino presenta un dimorfismo sessuale, ovvero la differenza  nell'aspetto tra i maschi e le femmine: il maschio è più piccolo della femmina.

La vita del ragno violino

La riproduzione di questo animale nei climi miti come quello italiano avviene generalmente da febbraio ad ottobre, anche se la maggior parte degli accoppiamenti si verifica nei primi periodi estivi. Le uova vengono deposte in sacchi, simili a bozzoli di seta biancastri, detti "ovigeri", in grado di contenere fino a 50 uova che si schiuderanno dopo circa una settimana. I giovani ragni non si allontanano dalla ragnatela fino alla prima muta, in certi casi fino alla seconda. Per diventare adulti devono aspettarne almeno  6-7.  I Loxosceles rufescens sono ragni molto longevi e la loro vita media è di circa 4 anni, inoltre possono sopravvivere per molte settimane senza né cibo né acqua.

Habitat e dove si trova in Italia

Il suo habitat naturale sono le zone asciutte dal clima mediterraneo. Originario del Mediterraneo orientale, si è diffuso in tutta la zona temperata del continente europeo probabilmente tramite i trasporti navali, raggiungendo così anche le aree maggiormente urbanizzate. In Italia è presente da Nord a Sud senza eccezioni. Il ragno violino non ama la luce, infatti è considerato un animale lucifugo. La maggior parte dei morsi avviene proprio di notte. I suoi luoghi ideali sono i fori all'interno della corteccia degli alberi o sotto i sassi, ma talvolta si sposta anche all'interno delle abitazioni, attraversando le fessure di porte o finestre, dove potrebbe scegliere luoghi come i letti, le scarpe o gli armadi all'interno di solai, scantinati o bagni, dove potersi proteggere dalla luce.

 Cosa fare se lo si trova in casa e come evitare il morso

Il ragno violino generalmente non è pericoloso, perché utilizza il suo veleno sulle prede come formiche o scarafaggi e non è aggressivo nei confronti dell'uomo, di fronte al quale tende piuttosto a nascondersi o a scappare quando avvicinato. In caso di pericolo per la sua vita però, è pronto a difendersi. Schiacciato dal peso del corpo degli esseri umani, sotto le coperte o infastidito all'interno del suo nascondiglio, può scegliere infatti la strategia del morso per la sopravvivenza. Nel caso in cui il ragno violino abbia trovato il modo di entrare in casa, il consiglio è di disinfestare la zona e di prendere alcune precauzioni nei luoghi che preferisce, quali l'utilizzo di guanti per manipolare scarpe, scatoloni e altri oggetti cavi all'interno dei quali si potrebbe nascondere. Anche le lenzuola rappresentano un ottimo nascondiglio, per questo motivo il consiglio è quello di scuoterle prima di coricarsi. Il motivo che spinge il ragno violino ad entrare nelle case è la presenza di insetti, ma una pulizia regolare delle abitazioni è sufficiente a ridurre il rischio di infestazione.

Sintomi e conseguenze del morso di ragno violino

Il morso del ragno violino può presentare una particolare complicazione legata agli effetti del loxoscelismo, una forma di necrosi generata appunto dal morso dei ragni, sebbene si stimi che questo ragno inoculi il veleno solo nel 40% dei casi. I segni che permettono di riconoscere il morso di ragno violino si presentano in ritardo, e l'area colpita diventa pruriginosa e solo successivamente dolorosa. Arrossamenti, bollicine e nei casi più seri appunto, si può formare una necrotizzazione dei tessuti causata dagli enzimi rilasciati dall'animale. Le necrosi, nei casi gravi, possono addirittura portare all'amputazione degli arti colpiti. Non sono noti casi di morsi risultati fatali per l'uomo. Alcuni soggetti possono però manifestare anche brividi, febbre e una sensazione generale di malessere. In caso di puntura è consigliato un lavaggio della zona colpita con abbondante acqua e sapone e, se i sintomi permangono, è consigliabile rivolgersi al medico o recarsi al pronto soccorso.

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