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5 Settembre 2023
13:34

Il più grande allevamento di rinoceronti al mondo è stato comprato da una ONG ambientalista

African Parks ha acquistato il più grande allevamento privato di rinoceronti bianchi in Sudafrica, con l'obiettivo di riportare in aree protette sicure e ben gestite in tutta l’Africa 2.000 animali nei prossimi 10 anni.

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African Parks, una ONG ambientalista che gestisce 22 aree protette in tutta l'Africa, ha annunciato che riporterà in natura oltre 2.000 rinoceronti bianchi meridionali nei prossimi 10 anni. L'organizzazione che si occupa di conservazione della fauna è diventata infatti proprietaria del più grande allevamento al mondo di rinoceronti, il Platinum Rhino, una proprietà privata di 7.800 ettari nella provincia nordoccidentale del Sudafrica, che attualmente ospita 2.000 rinoceronti bianchi meridionali, che rappresentano circa il 15% della popolazione totale rimasta in natura in tutta l'Africa.

A causa di grossi problemi finanziari, il Platinum Rhino era stato messo all'asta il 26 aprile scorso, ma non aveva ricevuto alcuna offerta, esponendo così questi rinoceronti al serio rischio di bracconaggio. Data quindi l'esperienza di African Parks nella gestione di numerose aree protette e nella traslocazione di fauna selvatica su larga scala, come il ritorno proprio dei rinoceronti in Ruanda, Malawi e Repubblica Democratica del Congo, l'ONG ha offerto il proprio aiuto fornendo una soluzione ed evitando che gli animali finissero vittime dei bracconieri.

Il Sudafrica, che ospita quasi l'80% dei rinoceronti del mondo, è ancora un punto caldo del bracconaggio, favorito dalla domanda sempre altissima proveniente dall'Asia, dove i corni vengono utilizzati nella medicina tradizionale per il loro presunto effetto terapeutico mai dimostrato scientificamente. Solamente nel 2022, infatti, sono stati 448 i rinoceronti uccisi dai bracconieri nel paese, appena tre in meno rispetto al 2021.

Si tratta di un'operazione enorme, complessa e molto rischiosa, che potrebbe però trasformarsi in uno dei più grandi interventi di conservazione a tutela di una specie, che seppur in ripresa, resta seriamente minacciata. «African Parks non aveva intenzione di diventare proprietaria di un allevamento di rinoceronti in cattività con 2.000 animali. Tuttavia, riconosciamo pienamente l’imperativo morale di trovare una soluzione per questi rinoceronti, in modo che possano svolgere ancora una volta il loro ruolo fondamentale all'interno degli ecosistemi», ha dichiarato in un comunicato Peter Fearnhead, CEO di African Parks.

L'obiettivo dichiarato è infatti molto ambizioso ed è quello di riportare tutti i rinoceronti in natura nei prossimi 10 anni, rilasciandoli in aree protette ben gestite e sicure, per stabilire o rinforzare nuove popolazioni selvatiche, riducendo così i rischi per il futuro della specie. Il programma di allevamento verrà poi gradualmente interrotto e il progetto terminerà una volta che tutti i rinoceronti bianchi saranno rilasciati in natura. Si tratta di uno dei più grandi progetti di rewilding in Africa mai tentati per qualsiasi specie.

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«La portata di questa impresa è semplicemente enorme e quindi anche scoraggiante. Tuttavia, è anche una delle opportunità di conservazione più interessanti e strategiche a livello globale. Lavoreremo con diversi governi, partner finanziari e organizzazioni ambientaliste, che si impegnano a trasformare questa visione di rewilding in realtà», ha aggiunto Fearnhead. Da oltre 20 anni, infatti, African Parks lavora e collabora con i governi e le comunità locali in diverse regioni dell'Africa per garantire che le aree protette e la biodiversità vengano tutelati.

Il rinoceronte bianco (Ceratotherium simum) è una delle cinque specie rimaste al mondo (insieme a quello nero sono le uniche due presenti in Africa) ed è fortunatamente quella meno minacciata. Tuttavia, il bracconaggio, soprattutto un Sudafrica, rappresenta ancora un pericolo concreto e costante. Storicamente il rinoceronte bianco era suddiviso in due sottospecie distinte: il bianco meridionale e il bianco settentrionale. La seconda è ormai funzionalmente estinta, con solo due femmine rimaste in cattività in Kenya, Najin e Fatu, che si sta tentando di far riprodurre grazie all'inseminazione artificiale.

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Il rinoceronte bianco meridionale, invece, aveva raggiunto il minimo storico di appena 30-40 animali negli anni 30 del secolo scorso, ma grazie a efficaci misure di conservazione e alla riproduzione in allevamenti, è cresciuti a circa 20.000 individui nel 2012. Tuttavia, con il drammatico aumento del bracconaggio per i loro corni da rivendere in Asia, il loro numero oggi è sceso a circa 15.900 individui, di cui poco meno di 13.000 presenti esclusivamente in Sudafrica, la vera e ultima roccaforte per la specie.

Con questa ambiziosa e difficile operazione, African Parks ha quindi l'opportunità unica di riportare in natura ben 2.000 nuovi rinoceronti bianchi, un'operazione senza precedenti che potrebbe contribuire in maniera decisiva a salvare questa specie tanto iconica ma ancora pericolosamente a rischio.

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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