Nella nostra specie le relazioni sociali possono essere molto importanti per superare le avversità e dare supporto, soprattutto dopo un evento negativo come la perdita di una persona cara o un totale stravolgimento delle abitudini di vita, dovuto ad esempio ad una calamità naturale. Ma cosa succede invece negli animali non umani? A rivelarlo è uno studio pubblicato recentemente su Current Biology, che ha studiato i cambiamenti avvenuti nella rete sociale del macaco rhesus (Macaca mulatta) a Porto Rico, nell'isola di Cayo Santiago, prima e dopo l'uragano Maria che il 20 settembre 2017 ha devastato l'isola. I ricercatori hanno dimostrato che dopo l'evento catastrofico i macachi diventavano più tolleranti e stringevano più legami affiliativi nonostante le risorse più scarse e la maggiore competizione. Inoltre investivano maggiormente nel numero di nuove "amicizie" piuttosto che nel rafforzamento di quelle già esistenti.

Lo studio: i macachi ampliano la loro rete sociale dopo l'uragano

I ricercatori hanno osservato i comportamenti dei macachi per tre anni prima dell'uragano e per un anno successivo a questo. L'uragano è stato davvero devastante e ha causato la morte di oltre 3.000 persone e una profonda modifica del paesaggio, tra cui il declino della vegetazione "verde" di ben il 63%. La mortalità dei macachi non è stata però molto alta e questo è stato il presupposto per condurre lo studio e verificare i potenziali cambiamenti nelle relazioni sociali. I ricercatori si sono chiesti quindi quali erano le strategie sociali adottate dai macachi dopo l'uragano e se erano più propensi a "fare squadra", ingaggiando quindi maggiormente in relazioni sociali.

I risultati hanno confermato le ipotesi dei ricercatori, mostrando che i macachi si impegnavano di più nell'intessere relazioni sociali rispetto a prima dell'uragano e, inoltre, preferivano ampliare la loro rete sociale piuttosto che rafforzare i legami solo con alcuni individui chiave. Quelli che si impegnavano però maggiormente nel farsi nuovi "amici" erano quelli socialmente più isolati prima dell'uragano, probabilmente perché si sentivano più spinti a cercare supporto, rafforzando così l'ipotesi dell'importanza delle relazioni per superare le avversità. Infine, dai risultati è emerso che le femmine erano quelle che si occupavano maggiormente dei maschi e non viceversa, confermando così il loro probabile ruolo nel promuovere la coesione tra gli individui.

L'importanza delle relazioni in risposta ai cambiamenti ambientali

Questo studio è molto importante per capire come e se le specie non umane possono adattarsi, modificare la loro struttura sociale e i loro comportamenti in risposta ai cambiamenti ambientali. Si prevede infatti che il cambiamento climatico porti in futuro una maggiore intensità e imprevedibilità di alcuni eventi potenzialmente catastrofici come uragani e tempeste tropicali, e sapere come alcune specie riescono a superare le avversità in un ambiente mutevole è molto importante per la loro conservazione. Inoltre i risultati indicano che il supporto sociale svolge un ruolo importante per superare i cambiamenti anche nei primati non umani e potrebbe darci uno spunto su come affrontare le sfide estreme o continuare a coabitare in un luogo mutato, insieme.

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