Il mistero dei cani intrappolati nello stagno artificiale e circondati dalla lava dell’eruzione del vulcano Cumbre Vieja sull’isola delle Canarie La Palma, si infittisce. Spariti, infatti, dalla vista dei droni che avrebbero dovuti portarli in salvo, sono ora riapparsi in perfetta salute in alcuni video postati sull’account Twitter di Diario Animalista.

Parliamo di mistero, perché i 4 cani il cui salvataggio sembrava un'impresa complicatissima, sarebbero invece stati salvati, non si sa come, da alcuni cacciatori ancora non identificati. Alcuni gruppi animalisti, però, dubitano che siano quelli veri. Secondo loro i segugi sarebbero troppo in forma e ben nutriti per aver passato l'inferno che hanno passato. E quindi chiedono nuovi video degli animali e prove più affidabili.

A testimoniare la veridicità della storia, ci sarebbe César Bravo il veterinario che ha coordinato la squadra di evacuazione degli animali dalle zone sommerse, l’unica persona che ha finora accettato di rilasciare dichiarazioni. Al quotidiano Planeta Canario ha spiegato che, dopo aver ricevuto i cani in forma anonima, si è preso cura di loro e che ora sono stati accolti in un rifugio. Inoltre ha assicurato di aver registrato lui stesso le immagini che sono state diffuse, sottolineando di aver tenuto informata la Direzione Generale della Sicurezza e delle Emergenze del Governo delle Canarie.

Alla domanda però del giornalista sul perché non vengano mostrati più video dei cani nonostante l'insistenza dei gruppi animalisti, Bravo si difende spiegando che, per ora, secondo il suo parere bastano le immagini che sono state mostrate e che si tratta di una polemica in cui non vuole entrare.

Interrogato anche sull'eventuale pet mate dei cani, ha confermato che esiste, ma che per la legge sulla privacy non può in nessun caso rivelare il suo nome o qualsiasi altra informazione riservata. Aggiungendo che tutti i dettagli li darà a Seprona, l’unità della Guardia civile spagnola responsabile della conservazione della natura, una volta che riceverà la lettera ufficiale di richiesta.

Ciò che rende così dubbiosi alcuni animalisti è l'assoluta mancanza di trasparenza ufficiale su questa faccenda. Sui social, addirittura, sarebbe stato ipotizzato che i cani appartengano a qualche persona influente dell’isola, forse anche un politico che vuole rimanere al di fuori della storia. Ovviamente non c’è nessuna prova di queste che per ora sono discussioni e chiacchiere sui social. È chiaro, però, che senza la dovuta trasparenza, i sospetti aumentano.

A complicare la situazione, se non fosse già abbastanza ingarbugliata, una dichiarazione di pochi giorni fa a La Vanguardia di Sergio García, membro del governo statale, in cui confermava che i cani «erano stati affidati alle autorità pubbliche e accolti di una casa famiglia dell'isola, in attesa della loro valutazione da parte di SEPRONA». Dichiarazione, però, reputata «falsa» dalla Guardia Civil intervistata da Planeta Canario.

Planeta Canario ha chiesto anche la versione del consiglio comunale di El Paso, ovvero il luogo in cui i cani hanno trascorso i loro giorni da quando sono stati salvati clandestinamente. Ma anche qui, dal governo municipale la risposta è stata che il concistoro non ha poteri in materia. I dubbi rimangono.