Una donna di 46 anni, dipendente del “Safari Park” di Maida, in Calabria, è stata ferita da un elefante mentre stava lavorando all’interno dell’area allestita in provincia di Catanzaro.

L’incidente è avvenuto venerdì pomeriggio. Stando a quanto ricostruito, la donna si trovava all’interno del recinto dell’elefante quando l’animale l’ha caricata. Non è chiaro ancora cosa abbia provocato l’attacco, ma dalle prime informazioni la 46enne interagiva con l’elefante su base quotidiana.

All’interno del Safari Park è intervenuto il personale dell’azienda sanitaria di Maida, insieme a un elicottero proveniente da Lamezia. Al loro arrivo i soccorritori hanno come prima cosa portato la donna fuori dal recinto, allontanandola dall’elefante e poi trasferendola immediatamente all'ospedale Pugliese di Catanzaro per le cure. Le sue condizioni sono critiche: ha riportato profonde ferite all’addome, provocate con tutta probabilità dalle zanne dell’animale, e altre lesioni gravi.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, cui è stato affidato il compito di accertare la dinamica dell’incidente. Il parco è stato nel frattempo chiuso, e sono in corso tutte le indagini necessarie a ricostruire cosa sia accaduto prima che l’elefante attaccasse la donna. È possibile che l’animale abbia percepito qualcosa che lo ha fatto sentire minacciato, o che l’aggressione sia motivata da una concomitanza di diversi fattori che andranno analizzati con attenzione, trattandosi di un animale costretto a vivere in cattività e dunque sottoposto a forte stress, soprattutto in giornate con temperature altissime come quelle registrate in questi giorni.

Il Safari Park di Maida si trova in Contrada  Galeano, nell’entroterra della provincia di Catanzaro, e gli animali – oltre all’elefante sono presenti tigri e cammelli – vengono tenuti all’interno di una serie di recinti. Nei recinti vengono organizzati anche spettacoli a beneficio del pubblico, proprio come accade nei circhi. Da chiarire dunque anche se l’elefante abbia reagito durante uno degli spettacoli, o mentre la donna si trovava nel recinto per altre attività, un elemento non ancora accertato.