Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Credo che la domanda più frequente che viene rivolta al veterinario da parte dei proprietari sia: «Perché il mio cane/gatto ha la diarrea?».  Ed è una domanda assolutamente corretta e da porsi sempre, perché  non è mai un aspetto da sottovalutare, anzi, possiamo racchiuderlo in una “massima”: «Dimmi che cacca fai e ti dirò chi sei!».

Come funziona l'intestino

Negli ultimi anni si è visto come l’intestino ed il suo benessere siano alla base di una vita sana e come venga considerato un vero e proprio “secondo cervello”, dotato di un sistema nervoso autonomo e caratterizzato da autoregolazione, che “dialoga” attraverso dei neurotrasmettitori con il SNC (Sistema Nervoso Centrale).

Il tutto è spiegato dando uno sguardo più da vicino: l’intestino è albergato da un intero universo, più di 10mila miliardi di microrganismi definiti Microbiota. È composto da batteri, virus, funghi e protozoi la cui interazione è fondamentale per l’esistenza. Questi microrganismi agiscono in maniera sinergica e simbiotica scindendo e sintetizzando diverse sostanze tra cui nutrienti, vitamine e amminoacidi che verranno poi assorbiti. Microrganismi che rivestono poi un ruolo fondamentale nello stimolare il sistema immunitario e creano delle barriere difensive nei confronti dei patogeni.

Così, ora sappiamo che nessuno su questa terra è solo, perché ha un intero universo dentro che gli fa compagnia! Pensate all’importanza che ha il microbiota per l’organismo tanto che esistono dei veri e propri interventi di “trapianto fecale” che vengono fatti con l’obiettivo di eliminare i microrganismi patogeni dall’intestino, ristabilendo una comunità microbica sana.

Aspetto e consistenza delle feci ideali

Per capire qual è la consistenza di una “CACCA GIUSTA” è stata creata una scala di valutazione FECAL SCORE SYSTEM (FSS) con un sistema di punteggi da 1 a 5 dove 1 corrisponde a feci liquide.
Le feci possono essere dure, a grumi separati tra loro come nocciole, cosa che indica di solito stitichezza e spesso possono essere accompagnata da goccioline di sangue vivo a causa della rottura dei vasi capillari nell’ultimo tratto del retto per lo sforzo con cui avviene la defecazione. Le feci ideali sono quelle “a salsicciotto” lisce e morbide, ma ci sono anche a salsicciotto però avvolte da muco, o  più pastose e informi fino ad arrivare ad essere acquose senza parti solide, o anche emorragiche che sono quelle che mettono più in allarme i proprietari. Altre alterazioni di frequente riscontro sono il quantitativo di feci emesse durante la giornata e la frequenza/ urgenza di defecazione.

Non va poi mai sottovalutato il colore che normalmente deve essere marrone “cioccolato” per via di un pigmento, la stercobilina, che può diventare nero color pece quando c’è melena, spesso riferibile ad emorragie o ulcere gastriche, o tendere al giallo se ci sono problemi epatici o pancreatici. O ancora possono divenire di un colore biancastro se c’è un eccesso di calcio, come avviene nei cani che mangiano ossa e nei quali bisogna prestare attenzione ad eventuale tenesmo e formazione di fecalomi.

Ancora nelle feci bisogna osservare se c’è la presenza di residui alimentari, di corpi estranei, di vermi. Sono tutti aspetti da non sottovalutare mai nel vostro animale e vanno riferiti durante la visita poiché aiutano a capire tanto della vita che conduce il cane o il gatto e se ci sono patologie sottostanti da indagare.

Le cause delle feci alterate e quando preoccuparsi

Ogni soggetto è unico e unico è il suo microbiota. Di conseguenza, anche la defecazione seguirà questa regola, influenzata certamente da molteplici fattori, in primis il tipo di alimentazione. Un animale domestico alimentato a crocchette avrà delle feci diverse da un soggetto alimentato con una dieta BARF o con dieta casalinga bilanciata. E nella loro diversità saranno comunque feci normali e non patologiche. Quindi le variazioni e le differenze vanno sempre valutate soggetto per soggetto.

Vediamo più nel dettaglio da cosa può dipendere la variazione di consistenza e/o di colore delle feci e quando è necessario portare il nostro pet dal veterinario:

  • Innanzitutto il volume di feci prodotte è direttamente proporzionale allo scarto. Se il nostro animale mangia ma non riesce ad assimilare avremo più scarto e dunque più volume di feci prodotte. Dunque va da sé che se l’alimento che diamo è di bassa qualità maggiore saranno gli scarti e dunque le feci prodotte. Quindi se notate un aumento della quantità di feci probabilmente quel l'alimentazione non è l’ideale o, peggio, ci potrebbero essere patologie che alterano l’assorbimento. Mi raccomando, però: per cambiare alimentazione consultate sempre il vostro veterinario e non fate il fai da te rischiando o di peggiorare la situazione o di sottovalutare una patologia sottostante.

Altri motivi che possono alterare l’aspetto e la consistenza delle feci sono:

  • La presenza di corpi estranei accidentalmente ingeriti: piante-erbetta, farmaci, sostanze nocive-tossici, ad esempio. Qualunque cosa di diverso ingerita, assorbita e che  transita lungo l’intestino può alterare e creare danno alla mucosa portando visivamente all’alterazione delle feci, alla presenza di sangue vivo, o di muco.
  • Malattie virali autolimitanti che possono provocare diarree transitorie, accompagnate spesso da inappetenza o vomito, ma anche malattie virali mortali come la Parvovirosi nel cane e la Panleucopenia nel gatto, (per le quali esiste la vaccinazione), che provocano una gastroenterite emorragica. In questo caso i virus replicano attivamente nell’intestino distruggendo i villi intestinali e dando appunto diarrea con sangue “vivo” e vomito.
  • Parassitosi, quelli che i più annoverano come “vermi”. Ma non tutti gli endoparassiti sono vermi:  abbiamo protozoi come la Giardia che danno spesso feci pastose e mucose dal colore verdastro, alternate a feci normali talora con tracce di sangue vivo; abbiamo i coccidi la cui escrezione è irregolare e provocano diarrea spesso acquosa alternata a periodi di feci pastose e sempre maleodoranti; abbiamo poi i vermi tondi: ascaridi, ancylostomi, tricuridi, e vermi piatti come la tenia. Ma badate bene nelle feci non si vedono sempre i vermi! Coccidi, e giardia sono visibili solo al microscopio, gli altri sono visibili ad occhio nudo nelle feci ma solo nella loro forma adulta e raramente in quella larvale, e solo nel caso in cui l’infestazione è  massiva. I vermi , dal loro punto di vista, stanno decisamente bene nell’intestino del vostro animale, dove svolgono una azione spoliatrice molto dannosa.
  • Patologie croniche (epatopatie, malattie ormonali, neoplasie, IBD, insufficienza pancreatica…) possono modificare l’assorbimento e la peristalsi e dare dunque alterazioni e di forma e di colore e di consistenza.

Quando osservare le feci del cane e del gatto

Personalmente, per quanto riguarda i soggetti adulti, invito le persone che vengono per il controllo annuale a portare sempre delle feci da esaminare anche se per loro sono “buone”. E se nel caso ci fossero alterazioni a contattarmi subito. Poi, se il soggetto è un attivo frequentatore di parchi e vita all’aperto suggerisco di controllare le feci più spesso durante l’anno.

Per i cuccioli è mia prassi controllare per i primi mesi ad ogni visita le feci per vari motivi: in primis perché spesso una sola sverminazione non è sufficiente ed è sempre necessario diagnosticare quale endoparassita ci sia in modo da somministrare il vermifugo idoneo per non fare danno. Poi sicuramente perché un cucciolo in crescita ha un intestino ed un microbiota in formazione che sarà fondamentale per il suo stato immunitario e va quindi monitorato e “aiutato”.

Come migliorare le feci del cane e del gatto

So bene quanto possa essere frustrante avere un animale con scariche di diarrea, tanto per il discorso legato alla pulizia che perché l’animale poi è spesso abbattuto e provato. Il panico aumenta ancora di più se si notano tracce di sangue o melena (sangue digerito che dà alle feci il colore della pece). Ma ricordate: il cambiamento delle feci è il sintomo, quindi occorre sempre arrivare a capire quale è stata la causa di tale alterazione. Insieme al vostro veterinario valutate se realmente le feci sono alterate e in che modo, da quanto tempo ci sono tali modificazioni e se sono avvenuti eventuali cambiamenti dello stile di vita, fattori esterni o variazioni di alimentazione che possono aver influenzato l’emissione di feci anormali. In tal caso spesso bastano dei fermenti lattici idonei (prebiotici e probiotici) e opportuni cambiamenti alimentari. Se invece il motivo sono delle endoparassitosi, attraverso un accurato esame delle feci si potrà prescrivere il vermifugo adatto insieme ai fermenti lattici. Ancora, poi, se alla base della modificazione ci sono patologie acute (pancreatiti,gastroenteriti, ingestione di tossici, ingestione di corpi estranei, etc.) o croniche (malattie epatiche, neoplasie, IBD, celiachia, etc.) o patologie concomitanti (neoplasie, malattie ormonali, etc.) si proseguirà verso opportuni accertamenti in modo da mirare  alla base del problema.

Ecco, adesso avete un buon motivo per raccogliere le deiezioni del vostro animale e credo che, d’ora in poi, guarderete la cacca con occhi differenti dal momento che potete già dalla semplice osservazione constatare un aspetto fondamentale della sua salute.