19 Luglio 2021
16:49

Come pulire le zampe di un cane al ritorno da una passeggiata

Pulire le zampe del cane al ritorno della passeggiata è molto importante e dovrebbe diventare una prassi quotidiana, utile non solo per l’igiene del cane, ma anche della casa. Vediamo quali prodotti e strumenti utilizzare per una corretta pulizia, quali è meglio evitare e come procedere passo passo.

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La pulizia delle zampe del cane al ritorno della passeggiata è molto importante. Il cane cammina “scalzo” sulla strada che è sporca, corre nei prati, che non sempre sono ben tenuti, e scorrazza nelle aree dedicate a lui scavando nella terra. E tutto ciò che si accumula tra i polpastrelli e sotto le unghie viene poi portato in casa, sul divano o sul letto, a seconda di come siete abituati.

Per questo pulire le zampe al cane dovrebbe divenire una prassi quotidiana, utile non solo per l’igiene del cane, che in questo modo si difende da possibili infezioni o patologie anche pericolose, ma anche naturalmente della casa.

Strumenti e prodotti per pulire le zampe

Ci sono diversi prodotti con cui poter pulire in profondità le zampe al cane. I più semplici sono ovviamente acqua e sapone. In questo caso il sapone, o il detergente che sia, dovrà assolutamente essere delicato e adeguato al pH degli animali. Meglio se il più possibile naturale, senza l’aggiunta di additivi o sostante chimiche all’interno che possano irritare la cute dell’animale. Ovviamente, è da evitare assolutamente la candeggina!

Un altro modo sono le salviette igienizzanti. Andranno utilizzate quelle apposta per animali, che si trovano nei negozi specializzati. Vanno cercate quelle più naturali possibili e che non contengano saponi, profumi e sostanze irritanti. Le migliori sono quelle umidificate anallergiche e biodegradabili, che hanno un tessuto resistente e non contengono sostanze chimiche.  La maggior parte contiene cloruro di benzalconio un disinfettante ma senza alcol. Con queste si possono lavare anche l’area genitale, le orecchie e il manto. Ottime anche quelle all’Aloe vera.

In ogni caso, se si dovesse essere incerti, è buona cosa, contattare il proprio veterinario per un consiglio.

Come pulire le zampe al cane

A seconda del prodotto che si usa, le modalità per pulire le zampe del cane saranno ovviamente diverse:

  • con acqua e sapone per prima cosa si deve prendere una bacinella e riempirla per metà. Prima di immergere le zampe, è sempre bene spazzolare i polpastrelli, in modo di togliere già parte dei residui di terra, polvere e quant’altro. A questo punto si possono immergere le zampe strofinandole delicatamente per pulirle a fondo. Terminata questa operazione, non resta che asciugare delicatamente. Meglio preparare la bacinella già prima di uscire, così da essere pronti non appena si rientra. Dovete essere consapevoli che questa operazione comporterà inevitabilmente degli schizzi di acqua per casa, quindi premunitevi di pazienza e stracci;
  • con le salviette la pulizia è più semplice, a patto che il cane accetti di essere manipolato. Prendete una salvietta e strofinatela delicatamente su ogni zampa, sui cuscinetti e tra i polpastrelli, in modo da togliere tutti i residui di terra, fango o pipì. In questo caso non c’è bisogno di asciugare. Già che ci siete, potreste dare anche una pulita al pelo, anche se quest’azione non va fatta ogni volta. Anzi va fatta piuttosto raramente, per evitare che si perda la capacità di difesa della cute del cane.

Cosa non utilizzare

Sicuramente prodotto aggressivi che possono irritare la cute dell’animale. Quindi no assoluto a prodotti che contengano candeggina o alcol. Irriterebbero in maniera eccessiva la cute del cane, ma non solo. Se il cane dovesse leccarsi potrebbe ingerire sostanze tossiche che lo mettono a rischio.

Qualcuno utilizza l’aceto di mele, pensato sia un prodotto naturale. Ma non va fatto. E no alla clorexidina, che è un ottimo disinfettante ma è troppo aggressivo per pulire ogni giorno il cane.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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Simona Sirianni
Giornalista
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