Foto di repertorio
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Una battaglia durata mesi che alla fine ha dato i suoi frutti: a Ciampino il Comune e la Asl hanno ufficialmente riconosciuto una colonia felina che ormai da 12 anni veniva gestita “privatamente”, da residenti volontari che hanno accudito gli animali sinché hanno potuto. La mancanza di sterilizzazioni e di supporto per l’acquisto di cibo, però, a febbraio ha iniziato a pesare, ed è qui che Arianna ha deciso di intervenire avviando l’iter per il riconoscimento della colonia felina.

«Mi prendo cura di questa colonia da due anni – racconta a Kodami – inizialmente non era così numerosa. Me ne sono occupata anche durante il periodo del Covid, altrimenti non sarebbero riusciti a sopravvivere. Inizialmente si occupavano di loro un signore e un’altra coppia di ragazzi, fino a un paio di mesi fa eravamo circa 4 famiglie a prenderci cura di 16 gatti. A febbraio 2022 ho iniziato a prendere contatti con diverse associazioni, tra cui Enpa, anche per chiedere aiuto nella cattura di un gatto anziano e molto diffidente evidentemente in precarie condizioni di salute. Non siamo mai riuscito a prenderlo, e ad aprile è morto. Il signore che si prendeva cura dei gatti ha sofferto moltissimo e si è allontanato, ma io ho continuato a occuparmi di loro, adottando anche alcuni cuccioli. Non tutti purtroppo ce l’hanno fatta. A giugno ho inoltrato richiesta formale al Comune di Ciampino e alla Asl per il riconoscimento della colonia».

Alla fine, nonostante numerosi rallentamenti di natura burocratica, a settembre è arrivato il via libera: la colonia è stata ufficialmente riconosciuta, ma i problemi sono ben lontani dall’essere risolti. Il Comune di Ciampino rientra infatti nell’area di competenza, molto ampia, della Asl Roma 6. Ed è praticamente impossibile sostenere il ritmo di sterilizzazioni necessario a contenere la crescita della colonia felina: «Quando si parla di riconoscimento di colonia si parla di aiuti per sterilizzazioni gratuite e cure di gatti malati – conferma Arianna – Per le sterilizzazioni però ci sono tempi lunghissimi. La clinica convenzionata con Ciampino è colma di richieste, consentirebbe ai Comuni di effettuare pochissime sterilizzazioni durante l’anno e in tempi molto diluiti. E qui interveniamo noi, procedendo privatamente con le sterilizzazioni anche per accertarci che le gatte sterilizzate non vengano immediatamente redimesse sul territorio e venga loro assicurata la degenza post operatoria con l’assunzione dei farmaci, indispensabili per evitare complicazioni. I costi però salgono».

A oggi Arianna si prende cura della colonia con un’amica e collaboratrice. Sono rimaste solo loro, e per cercare di abbattere i costi hanno condiviso una lista di prodotti Amazon (condivisa sulla pagina Facebook "I Micetti di Ciampino") cui i cittadini possono contribuire per acquistare quantomeno il cibo per i 16 gatti della colonia: «Speriamo che la cittadinanza raccolga il nostro appello – conclude Arianna – Sul fronte sterilizzazioni e cure non si possono attendere i tempi della Asl 6, perché il fabbisogno per il territorio è troppo alto per poter soddisfare in tempi brevi le richieste. Parlare di sterilizzazioni gratis è insomma una verità a metà: l’ostacolo è riuscire a programmarne una in tempi brevi. Ciò che risparmieremo sul cibo lo investiremo nuovamente in sterilizzazioni e cure. Attualmente abbiamo due gatte in gravidanza, il che significa che la colonia aumenterà. Contiamo però di partire con le prime 3-4 sterilizzazioni a stretto giro, non appena riusciremo a organizzarci per catturare le gatte».