Una corsa contro il tempo, prima dell’innalzamento della marea, per soccorrere un cagnolino precipitato a sei metri di profondità in una stretta cavità tra due scogli frangiflutti nel porto di Crotone. Una passeggiata conosciuta sia dall'animale sia dalle sue persone di riferimento, ma che questa volta poteva trasformarsi in tragedia. Nessuno, nemmeno i passanti che si sono fermati a prestare aiuto, riuscivano infatti ad individuare un percorso per raggiungere il cane, ma i Vigili del fuoco sì.

L’allarme è stato dato dall’umana di riferimento del cane martedì mattina. I due stavano passeggiando sul molo insieme al resto della famiglia, quando l’animale si è allontanato ed è caduto tra due scogli frangiflutti. Dopo avere tentato invano di recuperarlo la donna ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco, che hanno inviato sul posto una squadra del Saf (il Nucleo Speleo-alpino-fluviale) esperta in manovre di recupero in situazione difficili.

Dopo un sopralluogo iniziale, i pompieri sono riusciti a trovare un via d'accesso per raggiungere il cane. Tutto sarebbe potuto complicarsi con l'innalzamento della marea in cui il piccoletto sarebbe potuto affogare. Grazie alle loro competenze speleogiche un operatore si è calato ed è passato tra i blocchi di cemento per portare al sicuro l’animale che dall'alto si vedeva tremare dalla paura.

Il simil barboncino è stato preso per la pettorina con mano salda dal vigile del fuoco e riconsegnato tra le braccia della sua pet mate che insieme alla madre e al fidanzato attendeva con grande apprensione sul molo.

Il cagnolino seppur bagnato e ferito a una zampetta, era in buone condizioni generali di salute. È stato visitato in un clinica dove il veterinario gli ha prescritto un po' di riposo, lontano dai guai.