Nella notte tra il 16 e il 17 maggio dei ladri hanno fatto irruzione all'interno del Parco della Quarantena a Bacoli, alle porte di Napoli, e hanno rubato uno dei cavalli ospitati all'interno del parco. Il cavallo maschio rubato, chiamato Arcucci, ha 28 anni ed è un ex corridore che è stato donato dal Centro Ippico Montenuovo al parco, dove insieme a un altro cavallo più giovane e tantissimi altri animali da cortile, viveva libero nella grande area verde.

Le Forze dell'Ordine stanno indagando per ricostruire le dinamiche del furto e risalire ai responsabili, ma intanto sui social sono già stati lanciati diversi appelli, sia dal parco che dal Centro Ippico, per provare a raccogliere informazioni e riportare a casa Arcucci.

L'appello sulla pagina ufficiale del parco

Tantissimi i commenti e le condivisioni dei cittadini, che da tempo ormai si sono affezionati a tutti gli animali che vivono liberi nel rinato parco. Il Parco della Quarantena è infatti un ex giardino zoologico abbandonato da quasi 30 anni, dove un tempo venivano ospitati gli animali “in quarantena” provenienti dal Nord Africa e destinati a vari zoo europei. Con una grande area verde di oltre 120mila metri quadri sulle sponde del lago Fusaro, è stato di recente restituito ai cittadini come grande spazio verde pubblico dove chiunque può passeggiare a contatto con la natura e con gli animali che lì hanno trovato rifugio. All'interno del Parco, infatti, oltre ai cavalli ci sono tantissimi altri animali come anatre, maiali, cani, gatti, galline e capre diventati ormai parte integrante della comunità.

L'appello del Centro Ippico Montenuovo

Dopo anni di abbandono il parco e il Comune stanno continuando la loro opera di rilancio sotto tutti i punti di vista. Di recente è stata infatti completata la pista ciclabile intorno al lago, e sono in programma altri interventi per riqualificare i tanti edifici fatiscenti e abbandonati dell'ex struttura zoologica. Inoltre già da tempo vengono portati avanti, con numerose associazioni, diversi progetti che aiutano a rendere questa grande area verde non solo un luogo di incontro dove organizzare eventi, mostre, spettacoli e altre attività, ma anche una vera e propria riserva naturale. Proprio qui, infatti, è stato avviato il progetto di studio e monitoraggio dell'avifauna Ali Flegree che Kodami vi ha raccontato con il suo videoservizio.

Da luogo di prigionia e chiusura per tutti, a grande aree verde libera per cittadini e animali. Questo è il nuovo Parco della Quarantena, che spera di poter riavere il prima possibile il suo Arcucci.