Con l'arrivo della primavera ritornano anche gli uccelli migratori, comprese le cicogne bianche. E come accade ormai da qualche anno, lo hanno fatto anche a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, dove nidificano sui tralicci dell'alta tensione. A dire il vero quest'anno la nidificazione è iniziato con leggero ritardo rispetto agli altri nidi storici, che nel Casertano ammontano a tre. Gli altri due si trovano nelle campagne di Brezza (frazione di Grazzanise) e a Marcianise.

Gli ornitologi locali seguono ormai da anni queste coppie che negli anni sono riuscite a portare all'involo diversi piccoli anche grazie alla messa in sicurezza dei tralicci. Le cicogne bianche, infatti, molto spesso costruiscono i loro nidi sui tralicci dell'altra tensione, un rischio che purtroppo ha già portato, anche nel Casertano, alla folgorazione di alcuni esemplari. In questo caso, però, i cavi sono stati isolati proprio per consentire una nidificazione in relativa sicurezza.

Tralicci e cavi dell’alta tensione sono una delle minacce principali per la sopravvivenza delle cicogne
in foto: Tralicci e cavi dell’alta tensione sono una delle minacce principali per la sopravvivenza delle cicogne

Tuttavia, i cavi dell'altra tensione rappresentano per cicogne e altri grandi uccelli veleggiatori come i rapaci, una delle minacce principali per la loro sopravvivenza in tutta Europa. Proprio per questa esistono numerosi progetti e iniziative per la messa in sicurezza dei cavi elettrici. È successo di recente in Sardegna, dove è arrivata una legge che punta a proteggere gli uccelli dal rischio elettrocuzione e dall'impatto con le turbine eoliche.

In passato le cicogne bianche hanno subito un tracollo numerico drammatico in Italia. Abbattute per la caccia indiscriminata e minacciate dalla perdita di habitat, erano quasi del tutto sparite ma negli ultimi anni si sta verificando una lenta ma costante ripresa. Questi straordinari migratori ogni anno ritornano nei luoghi in cui sono nati dopo aver passato l'inverno nell'Africa sub-saharia, attraversando mari, deserti e innumerevoli pericoli, una storia millenaria che fortunatamente stiamo riuscendo a preservare.

Fortunatamente molti dei nidi sui tralicci sono stati messi in sicurezza e isolati dalle società che li gestiscono
in foto: Fortunatamente molti dei nidi sui tralicci sono stati messi in sicurezza e isolati dalle società che li gestiscono

Anche grazie a progetti di allevamento e reintroduzione e l'installazione di nidi artificiali, le cicogne hanno ormai superato le 300 coppie nidificanti in tutta Italia e continuano anno dopo anno ad aumentare. Una storia di conservazione di successo che dimostra che, quando vogliamo, possiamo rimediare agli errori e aiutare la natura e gli animali a ritornare nei luoghi da cui li abbiamo prepotentemente cacciati via.