«Elvis era un pulcino, come i suoi 9 fratelli. Solo dei pulcini… Nel mio mondo la cattiveria non esiste, manco la faina che mi ha ucciso 2 oche e 5 anatre in un mese è cattiva. La cattiveria, arriva da fuori, ha due gambe e porta le scarpe, si chiama umano». È addolorato e arrabbiato Mino Patelli, conosciuto come il «papà» dei palmipedi nell’Oasi delle oche di Alzano in riva al fiume Serio, in provincia di Bergamo.

È proprio lui che ha scoperto il paperotto agonizzante e in fin di vita e la scomparsa degli altri 9 fratelli. La notizia, denunciata dall’Oipa di Bergamo, ha fatto il giro dei social, con voci di indignazione per l’episodio e di sostegno all’uomo che cura la struttura e si prende cura di quegli animali con tanta attenzione. Elvis era molto conosciuto in paese e quel nome gli era stato dato per via del ciuffo a banana che lo contraddistingueva e che lo faceva somigliare al re del rock.

«L’ho trovato con il becco tutto insanguinato. Non c’è stato nulla da fare», dice con immenso dolore. Ancora non si conosce la dinamica di quello che è successo esattamente, sembra chiaro però che quella brutale azione sia stata fatta volontariamente e che non si tratti di incidente o altro. «Di sicuro non sono stati animali predatori», afferma Patelli che non si spiega nemmeno la sparizione delle nidiata.

Sull'inquietante episodio è intervenuto anche il sindaco di Alzano, Camillo Bertocchi, il quale dubita fortemente, come sui social qualcuno ha scritto, che si tratti di una vendetta nei confronti di Patelli. L’idea del primo cittadino è che possa essere stata invece una ragazzata inqualificabile e dalla violenza gratuita. Un colpo a tutta la cittadina che sta cercando di rialzarsi dopo i mesi tragici della lotta al Covid 19. Purtroppo, non è la prima volta che avvengono episodi di crudeltà nei confronti delle papere dell’Oasi. Due anni fa un altro animale era stato preso a bastonato e ucciso.

La famiglia dell’Oasi si era allargata il primo agosto dell’anno scorso con l’arrivo dei nove pulcini. Un evento, la nascita naturale delle oche, salutato con grande enfasi dalla comunità perché molto raro. Erano quasi 40 anni, infatti, che non succedeva.

Elivis era un’Anas platyrhynchos, o anatra ciuffata, un’anatra leggera che discende dal germano reale caratterizzata da un ciuffo di piume in cima alla testa. Questa cresta è legata a una combinazione genetica dei genitori. Il gene che produce il ciuffo è letale per il pulcino durante la covata e, infatti, il 25% dei pulcini morirà. Il 50% nascerà con il ciuffo e il restante 25% nascerà senza ciuffo. Le sue origini non sono certe. Per quanto riguarda le piume, le colorazioni sono diverse, dal nero, blu, fulvo, selvatico al bianco, pezzato. Il suo becco è giallo-arancio o grigio. Depone da 16 a 18 uova che cova per 28-30 giorni.