Cooper è un cane speciale, nato con una condizione genetica rarissima. Attualmente, sono stati certificati soltanto 30 casi in tutto il mondo nella sua stessa situazione, ma nonostante le difficoltà, la "Short spine syndorme" (sindrome da colonna vertebrale breve) non gli ha portato via la voglia di giocare. Nell’estate del 2017, nei boschi della Virginia, gli agenti del controllo animale trovarono un cucciolo che aveva appena due mesi, ma mostrava già i segni della sua malattia.

La sindrome da colonna vertebrale breve è una patologia genetica dovuta all’accoppiamento fra consanguinei: i nati con questa sindrome hanno una spina dorsale dimezzata, la loro lunghezza è esattamente la metà di quella di un cane in salute e sembrano non avere il collo, con la testa attaccata direttamente alle spalle e il fondoschiena assente. Secondo chi lo ha ritrovato, Cooper poteva essere il risultato di un accoppiamento avvenuto in un allevamento di Foxhound americani con un conseguente abbandono. Cooper era riuscito a sopravvivere per due mesi nei boschi, nonostante non potesse cacciare, ma la sua condizione appariva disperata: aveva i parassiti alle orecchie, un’ernia e i vermi. Il cucciolo era stato trasportato in un altro stato, nel Minnesota, per ricevere le cure necessarie, ma anche lì non sembrava ci fosse qualcuno disposto ad adottarlo.

Tutto è cambiato quando Elly e suo marito hanno deciso che Cooper avrebbe fatto parte della loro vita. I primi giorni di convivenza non sono stati facili. Cooper ha dovuto continuare le proprie cure, sottoponendosi anche a interventi chirurgici: aveva problemi a fare i propri bisogni, perciò è stato operato all’intestino. Dopo questa operazione le cose sono andate meglio, ma rimanevano altri problemi. Cooper non può correre per lunghi tratti e ha difficoltà a rimanere sulle superfici rigide, allo stesso modo, non può girare la testa per guardare di lato, ma deve spostarsi con tutto il corpo. Ha anche subito diverse fratture al collo, oltre a un’infezione alle ossa detta osteomielite. Le cure sono state lunghe e costose, ma Elly non ha mai perso la speranza e ha dovuto lavorare molto per rendere la sua casa il luogo più idoneo per vivere con Cooper. Anche gli altri cani di casa hanno dovuto modificare le proprie abitudini per fare posto al nuovo arrivato, ma come sa bene chi convive con un animale, dove ci sono sostegno, amore e pazienza ogni problema, anche il più grande, può essere superato.

Ora Cooper sta meglio, non si è lasciato fermare dalla sua malformazione, gioca con gli altri cani di casa ed esplora il mondo attorno a lui, esattamente come ogni altro cane in perfetta salute. « Molti cani nelle sue condizioni vengono soppressi. Questo mi rende triste, perché hanno tanto amore da donare. Adesso Cooper ha una vita felice con noi ed è un membro della famiglia», ha dichiarato Elly.