Tra Yuri Prezzi, 26enne di Budrio con una gamba prostetica, e la cagnolina Melissa, tripode fin da piccolissima, è nato subito un legame speciale. Melissa faceva parte della cucciolata di una cagna randagia che aveva partorito in un terreno privato, a Partinico, in provincia di Palermo. A differenza dei suoi nove fratelli, tutti in buone condizioni, lei dopo 10 giorni pesava appena 600 grammi: aveva una zampa in cancrena ed era stata abbandonata dalla mamma. I volontari di “Amici di Gigio”, un'associazione che si occupa di randagismo sul territorio, allertati dal proprietario del terreno, l’hanno portata d'urgenza da un veterinario che ha dovuto amputare la sua zampa, nella speranza di non essere arrivato troppo tardi per salvarla.

Per Melissa la vita è iniziata in salita, ma ha superato i suoi problemi di salute, dimostrando fin da piccola di avere una forte personalità e tante energie. Dopo qualche mese di convalescenza, i volontari si sono messi alla ricerca della famiglia giusta per lei, pubblicando un annuncio e delle foto su Facebook. È stato così che la sua strada ha incrociato quella di Yuri e della sua famiglia: «Mia mamma era rimasta colpita dagli occhi, poi insieme ci siamo accorti che Melissa aveva 3 zampe, allora da lì è nata subito l’idea che era destino che la adottassimo».

Così Yuri ha risposto all’annuncio pubblicato dall’associazione che, come primo passo, gli ha inviato un questionario da compilare, per capire se le sue esigenze e quelle della cagnolina erano davvero compatibili. Dopo alcune visite preliminari, il percorso per l’adozione è proseguito nel migliore dei modi fino al giorno in cui Melissa ha potuto cominciare la sua nuova vita, in provincia di Bologna.

Oggi questi due compagni di vita sono inseparabili: «La giornata tipo con Melissa inizia con lei che salta sul mio letto, un po’ perché le piacciono le coccole, un po’ perché mi dice svegliati che devo mangiare, poi andiamo a farci una bella passeggiata, di mezz’ora, un’ora, dipende anche da lei quanto ha voglia di camminare, se si stufa, se decide di seguire lepri, così, che passano in mezzo ai campi; poi c’è la nostra oretta di addestramento, che facciamo con un educatore, dove impariamo tutti e due come relazionarci l’uno con l’altra».

«La disabilità – conclude Yuri –  è negli occhi di chi guarda: io sono senza gamba ma ho nuotato, faccio arrampicata, addirittura sono un ex studente di scienze motorie, massoterapista, e non ho mai visto Tris come un cane diverso, così come i miei genitori non hanno mai visto me con occhi diversi. Tris non ha limiti, non posso dire che c’è qualcosa che non riesce a fare perché ha 3 zampe. Io sono molto contento, tutte le volte che la guardo è uno spronarmi a fare di meglio».