Per la prima volta in Italia, una squadra di calcio è entrata in campo accompagnata da alcuni cuccioli di cane. Sono i calciatori del Lentigione, scesi sul rettangolo verde in compagnia di Heidy e Luce, due cagnoline che, proprio grazie a loro, sono riuscite a trovare una famiglia.

«Adotta un amico a quattro zampe» è il nome dell'iniziativa promossa dal Lentigione Calcio, una squadra di Parma che milita nel campionato di Serie D. A raccontare a Kodami come è nata questa idea è stato Ettore Bergamaschi, il direttore marketing della società: «È stata un’iniziativa molto apprezzata: il nostro progetto ha lo scopo di farlo tutte le volte che il Lentigione Calcio entra in campo in casa».

Trovare una casa per i cani che ne hanno bisogno è la missione di questa squadra, una causa sposata in pieno anche dagli stessi calciatori: «Mi ha fatto piacere e suscitato belle sensazioni – spiega Lorenzo Staiti, calciatore del Lentigione – Da amante degli animali spero che tutti questi cani possano trovare una famiglia che li accolga con affetto. Entrare in campo con questi cuccioli non distoglie l’attenzione, anzi, personalmente mi piace. Sono dell’idea che se si portano avanti iniziative buone come questa ne scaturiscono solo energie positive».

Al debutto la squadra ha collaborato con l'Associazione Equilibranco di Porporano, ma l'obiettivo del club è poter offrire visibilità ad altri rifugi che operano non soltanto a Parma e dintorni, ma anche in altre parti d'Italia: «Al momento per una questione di vicinanza e comodità stiamo collaborando con i rifugi di Parma e Reggio – sottolinea Ettore Bergamaschi – Però nessuno è escluso, anzi: siamo stati i primi in assoluto in Italia a sposare questa idea che non è un’idea totalmente nostra ma arriva dal campionato di calcio rumeno».

Il Lentigione, infatti, ha emulato ciò che è avvenuto nella Liga 1, ovvero l'equivalente della nostra Serie A. In Romania, infatti, i calciatori scendono in campo all'inizio di ogni partita presentando dei cuccioli che cercano una famiglia. Gli animali provengono dal canile pubblico Brănești e portano al collo un foulard con scritto il proprio nome. Per evitare che si spaventino, durante i 90 minuti sono stati vietati petardi e fumogeni negli stadi e i tifosi, almeno per ora, sembrano aver rispettato in pieno questa regola.

Il Lentigione è stata la prima squadra italiana a seguire l’esempio del campionato rumeno, un primo passo molto importante affinché tutto il calcio italiano possa offrire la propria visibilità a chi ne ha più bisogno: «Credo che far prendere coscienza alle persone che gli animali meritano rispetto e sono un impegno serio sia fondamentale – concklude Lorenzo Staiti – Io ho una cagnolino di 8 anni e i generale amo gli animali. Bisogna dar loro amore, tutto quello che dai di buono loro te lo restituiscono in forma maggiore. Portano della gioia e dell’entusiasmo nelle nostre vite e diventano un elemento imprescindibile».