Una casa degli orrori nel boschi della Valpolcevera, a Genova, dove erano detenuti 16 cani (di cui uno morto) e 4 gatti di razza per la vendita illegale su Internet e in strada.

È la drammatica scoperta delle guardie zoofile Giuliana Luppi e Gerardo Latina nel weekend pasquale: domenica il sopralluogo e ieri, dopo aver ottenuto l’ordinanza dal pm di turno, l’irruzione. Non essendo presente il responsabile, sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia di Stato per l’apertura forzata della fatiscente dimora.

Dalla porta sono usciti i cagnolini tra Shih Tzu, Bassotti e Chihuahua e all’esterno, chiuso in un bidone dentro a un sacco, è stato trovato un cane morto da settimane. Al secondo piano, tra sporcizia e deiezioni, erano rinchiusi 4 gatti Maine Coon.

Gli animali sono stati prelevati uno ad uno e trasportati dalla Croce Gialla al canile comunale Monte Contessa dove si trovano in sequestro penale.  Non sono in pericolo di vita ma sono sotto peso e invasi da pulci, date le condizioni di sporcizia in cui erano segregati.

L’allevatore abusivo era seguito dalle due guardie,  che fanno funzione di polizia amministrativa, da mesi. In particolare, avevano registrato la sua attività di vendita di fronte ai grandi centri commerciali genovesi e sui maggiori siti di compravendita online.

Il sessantenne è stato denunciato per detenzione di animali in condizioni incompatibili per la loro natura etologica secondo la legge 727 comma 2. Al gip ora spetterà la decisione di rinviare il responsabile a giudizio. Continua intanto l’indagine delle due guardie sul giro di compra vendita di cani e gatti che, facendo capo al soggetto denunciato, parte da Genova e potrebbe coinvolgere anche negozi di animali locali.