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Tatyana e Liuba sono due sorelle ucraine separatesi una settimana fa sul confine slovacco, oggi, dopo una settimana di lontananza stanno per riabbracciarsi. Le loro strade sembravano destinate a non incrociarsi più a causa della guerra, quando Liuba è stata messa difronte a una scelta: mettersi in salvo con la sorella Tatyana abbandonando i suoi cani, oppure restare con loro nella zona del conflitto.

Liuba ha scelto di restare cercando un appoggio di fortuna per sé e per i suoi 19 cani, mentre Tatyana ha proseguito verso l'Italia con i suoi 58 animali, dove è stata accolta dal Rifugio Agrilia di Perugia. I promotori della staffetta che ha portato in salvo Tatyana sulle pagine di Kodami avevano diffuso l'appello di Liuba, già accolto dall'Enpa che si è subito mobilitata per andare in Ucraina.

Il salvataggio di Liuba e dei suoi cani

«Difficile la situazione in loco – ha fatto sapere l'Enpa – per superare la frontiera nella notte, percorrere i sei chilometri che separano la dogana dal rifugio, caricare i cani e i pochi beni personali di Liuba e uscire dall’Ucraina sono servite oltre sei ore. I controlli sono ovviamente molto rigidi e le pratiche doganali particolarmente complesse. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta».

Enpa ha compiuto la missione di salvataggio a Uzhorod, città ucraina al confine slovacco, dove Liuba e i suoi cani erano bloccati da giorni nel rifugio Barbos, a soli 200 metri dalla frontiera e a meno di 6 chilometri dalla dogana. L'associazione ha quindi programmato la missione in collaborazione con l'associazione NewWay e allertato le autorità sanitarie italiane prima di partire.

Nella notte del 15 marzo 2022 il mezzo è entrato in Ucraina, prelevando Liuba insieme ai suoi 5 Mastini inglesi adulti e 3 cuccioli, 10 Golden retriever e 1 flat.

«Una storia di guerra, questa di Liuba e dei suoi cani ma anche una storia di grande coraggio – ha dichiarato Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – Esemplare questa donna che pur di non lasciare i suoi cani aveva in un primo momento scelto di non varcare la frontiera dopo aver già percorso oltre 1.300 chilometri tra pericoli e bombardamenti. Quando siamo venuti a conoscenza di questa storia, non abbiamo esitato a organizzare immediatamente la missione di salvataggio. Grazie a chi ha collaborato a questa missione: al di là della fatica del viaggio e dei pericoli, operare in un contesto come quello è molto difficile. Ci ripaga la felicità di essere arrivati a un lieto fine come questo».

L'inizio del viaggio con Tatyana e la separazione al confine

Quando le prime bombe russe hanno iniziato a cadere sulla città di Zaporicha, all'ombra della centrale nucleare più grande d'Europa, le sorelle Tatyana e Liuba pur avendo paura non hanno accettato di andare via: non potevano lasciare i mariti e figli che per la legge marziale, in quanto uomini, sono costretti a restare nel paese. Così come non potevano abbandonare i cani dei loro due allevamenti.

Cercando conforto sui social, le sorelle hanno stretto il legame con la comunità italiana di appassionati dei Golden retriever. Tutto cambia però quando l'esercito di Vladimir Putin entra nella loro città, e con esso anche lo spettro della sistematica violenza sulle donne, pratica denunciata dal governo ucraino. Da quel momento Tatyana e Liuba non cercano più solidarietà astratta, ma un aiuto concreto per fuggire.

Ad attivarsi per permettere loro di arrivare in Italia sono stati proprio gli amministratori del gruppo Facebook "Amici del Golden retriever" che con il supporto di una comunità di oltre 17mila membri ha organizzato la prima staffetta diretta in Ucraina per salvare, inizialmente, sia Tatyana che Liuba.

All'incontro appena oltre la frontiera però c'è un problema: il camion che doveva trasportare i cani aveva box troppo piccoli per ospitarli tutti. I grandi Mastiff di Liuba non entravano nei box. La donna, messa davanti alla scelta, ha preferito restare con loro appoggiandosi a un rifugio, e nel frattempo sperare nell'arrivo di nuovi aiuti.

 

La richiesta di Liuba non è rimasta inascoltata e l'Enpa si è subito attivata per permettere alle sorelle di rivedersi. Ora Tatyana e Liuba stanno per ricongiungersi a Perugia: è la fine di un'odissea, ma anche il possibile nuovo inizio insieme a tutti i loro 77 cani.