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29 Settembre 2023
16:03

Strage di cuccioli di orso in Giappone: in alcune zone l’80% dei nuovi nati muore per carenza di cibo

L’80% dei cuccioli di orso nati quest’anno tra la penisola di Shiretoko e l’isola di Hokkaido in Giappone è morto per carenza di salmoni. Secondo gli esperti, la scarsità di pesci sarebbe dovuta all’incremento delle temperature marine.

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(Credits Wolfram Strachwitz da Pixabay)

L’80% dei cuccioli di orso nati quest’anno tra la penisola di Shiretoko e l’isola di Hokkaido in Giappone sono morti per la carenza di salmoni. Una circostanza che gli esperti attribuiscono all’incremento delle temperature marine dovute ai cambiamenti climatici in atto. I salmoni, insieme alle ghiande, sono infatti un elemento cruciale della dieta degli orsi che popolano la regione, patrimonio dell’Unesco per i suoi paesaggi e per la fauna che la popola. L’allarme è scattato quando un affamato cucciolo di orso è stato avvistato da un pescatore mentre cercava cibo sulla costa orientale della penisola rovesciando le rocce e cercando anche tra i mucchi di alghe spiaggiate.

I salmoni rosa che nascono nei fiumi in Hokkaido passano poi l’inverno in mare prima di ritornare nei torrenti di Shiretoko tra agosto e ottobre per deporre le uova. Ed è lungo la risalita che gli orsi li attendono per cibarsene. I plantigradi osservati dai pescatori stanno costantemente dimagrendo per via della mancanza di salmoni e, in alcuni casi, sono stati costretti a spingersi verso il mare alla ricerca di pesce. Circostanza che ha provocato la morte dell’80% dei cuccioli nati quest’anno.

Stando a quanto hanno rilevato i ricercatori della zona, le temperature superficiali dell’acqua al largo di Hokkaido sono rimaste sopra i 20° dalla metà di luglio all’inizio di agosto del 2021, 5° sopra la media dello stesso periodo dell’anno. Se il trend dovesse confermarsi, la temperatura dell’acqua attorno all’isola potrebbe aumentare sino a 10° rispetto ai decenni scorsi.

I dati della pesca dimostrano chiaramente la scarsità di salmoni nei fiumi dell’Hokkaido. Tra il 25 e il 5 settembre del 2020 i pescatori ne hanno catturati circa 480 mila, mentre nello stesso periodo dello scorso anno ne sono stati pescati 23 mila.

La condizione di fame e di pericolo per la sopravvivenza dei cuccioli, inoltre, ha contributo a rendere gli orsi maggiormente aggressivi e potenzialmente pericolosi anche per gli abitanti della zona. Il numero di attacchi agli umani è costantemente cresciuto e nei primi quattro mesi del 2022 in Hokkaido ne sono stati abbattuti 1.056, il numero più alto mai registrato secondo quanto confermato dalla locale prefettura. La maggior parte delle uccisioni (999) sono collegate a potenziali danni per le coltivazioni o pericoli per i residenti. Nello stesso periodo del 2022 sono state 14 le persone ferite da attacchi di orsi, mentre i danni alle coltivazioni sono stati stimati in 262 milioni di yen, oltre 1,5 milioni di euro.

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Pietro Zampedroni
Giornalista
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