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Si avvicina Natale e con esso torna anche il problema dei "cuccioli sotto l'albero": una pessima abitudine che una volta passate le Feste e l' "effetto sorpresa" lascia i canili pieni e talvolta anche le strade. Per questo il Comune di Torre del Greco, in provincia di Napoli, ha scelto di promuovere una serie di incontri dedicati agli studenti delle scuole elementari per trasmettere la cultura del benessere animale fin dalla tenera età.

«Si tratta di cinque incontri pensati con il canile comunale proprio in vista delle festività natalizie. Vogliamo sensibilizzare i più piccoli e fare capire loro che la scelta di un cucciolo, anche se attraente, non è la più giusta per l'animale», spiega a Kodami l'assessore comunale di Torre del Greco, Annarita Ottaviano.

«Lo scopo che la nostra giunta ha voluto raggiungere con questa iniziativa è duplice – chiarisce l'assessore – da una parte desideriamo fare conoscere ai più piccoli i 65 esemplari del canile, dall'altra vogliamo insegnare loro che adottare un animale che viene da questo contesto può essere una soluzione sostenibile che faccia incontrare il desiderio di avere un animale con i bisogni degli abbandonati».

Una missione che a poco più di un mese da Natale assume una importanza stringente: sistematicamente dopo l'entusiasmo dei primi tempi, una volta che il cucciolo è cresciuto e inizia la fase adolescenziale in cui ogni individuo esprime la sua personalità ecco che molte, troppe persone, non avendo fatto una scelta consapevole, decidono di abbandonarlo. Il numero degli animali dei canili nel periodo estivo, infatti, cresce sistematicamente non solo per la piaga dell'abbandono dovuto genericamente alle vacanze estive ma proprio perché corrisponde spesso al periodo dell'anno in cui l'ex "batuffolo" è arrivato intorno ai nove-dieci mesi e non rappresenta più quel "pupazzo" che si pensava di aver adottato o, peggio, comprato. Una pratica poi che fa soffrire anche il bambino stesso che si vede privato di un compagno di vita a cui in quel tempo si era legato sempre di più in linea di massima. Ciò che l'amministrazione di Torre del Greco ha deciso di mettere in piedi, dunque, è un lavoro fondamentale che andrebbe esteso in tutta Italia: un lavoro da parte delle istituzioni che faccia acquisire consapevolezza sul significato del regalo, ovvero un gesto che deve essere valutato e ponderato con cura, ricordando sempre che si tratta di esseri viventi e non oggetti.

Lunedì nell’aula polifunzionale dell’Istituto scolastico Falcone-Scauda, diretto da Josè Abilitato, si è tenuto il primo dei cinque incontri promossi nell'ambito dell'iniziativa. «Sono state invitate a prendere parte al progetto tutte le scuole del territorio – aggiunge Ottaviano – la Falcone-Scauda è stata la prima a sposare l'idea nel dopo pandemia, ma non dubitiamo che tante altre si aggiungeranno presto».

Con i bambini verrà utilizzato il metodo dell'apprendimento attivo, con lezioni che alternano momenti di interazione diretta con gli animali del canile e approfondimenti con le professionalità del mondo cinofilo. Una modalità che mira a coniugare gioco e divulgazione. Tra gli esperti chiamati a dare il loro contributo anche i veterinari, figure che, nelle intenzioni di Ottaviano, forniranno ai più giovani «le nozioni base per avvicinarsi ai cani».

Tra le iniziative promosse dalla giunta di Torre del Greco, oltre ai corsi dedicati ai più piccoli, c'è anche una nuova area di sgambamento per i cani e la predisposizione di una convenzione stipulata dal Comune con i veterinari per consentire ai cittadini con Isee basso di vaccinare e microchippare l'animale. «Tutte le nostre iniziative vogliono aiutare a promuovere la cultura della consapevolezza nelle famiglie e tra i più piccoli, sono loro infatti metteranno in pratica quanto appreso a casa e durante l'età della formazione», conclude l'assessore con delega al Benessere animale.