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8 Gennaio 2024
17:47

Spariti in Brasile lucciole e altri insetti bioluminescenti: è successo rapidamente negli ultimi 30 anni

Il numero e la diversità di coleotteri bioluminescenti nel Cerrado brasiliano è drasticamente diminuito negli ultimi 30 anni a causa di una serie di fenomeni legati, come sempre, alle attività umane.

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I coleotteri bioluminescenti, come le lucciole, note per il loro affascinante bagliore notturno, hanno catturato l'interesse dell'umanità per secoli. Nel cuore del Brasile, nel Cerrado, tra vaste praterie, si trova uno degli ecosistemi più ricchi di questi insetti. Tuttavia, un recente studio pubblicato su Annals of the Entomological Society of America svela che negli ultimi 30 anni la presenza di questi affascinanti animali sta progressivamente diminuendo.

Il Brasile detiene la più grande diversità di coleotteri luminescenti nel mondo. Solo qui, infatti, si possono trovare circa 500 specie diverse distribuite tra vari habitat, prevalentemente nella foresta pluviale atlantica, nel Cerrado (savana), nel Pantanal (paludi) e nella vastità della Foresta Amazzonica, che da sola contribuisce al 23% della diversità globale.

Nel particolare contesto del Cerrado, fino a non molto tempo fa non era insolito osservare durante le ore notturne le larve del coleottero Pyrearinus termitilluminans, le quali vivono nei termitai e si illuminano per attirare le prede grazie alla loro luce intensa. Negli ultimi decenni, però, la situazione è notevolmente cambiata. Vadim Viviani, docente dell'Università Federale di Scienze di São Carlos, ha infatti dichiarato che, in più di 30 anni di spedizioni con gli studenti nel Parco Nazionale Emas e nelle fattorie circostanti dello stato di Goiás, il fenomeno non è mai stato così raro come ora.

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I termitai illuminati dalle larve del coleottero Pyrearinus termitilluminans. Foto da Wikimedia Commons

«Negli anni 90, osservavamo molti di questi termitai ricchi di lucciole e altri insetti bioluminescenti, persino nelle aree di pascolo. Ora, con la sostituzione dei pascoli circostanti con le piantagioni di canna da zucchero, non ne vediamo quasi nessuna», spiega Viviani. In questi tre decenni di spedizioni, l'obiettivo principale è stato quindi studiare questi insetti per comprendere le cause del declino delle loro popolazioni. E durante questa ricerca intensiva, sono state trovate e identificate solo 51 specie diverse tra lucciole (Lampyridae), coleotteri elateridi e fengodidi, conosciuti anche come "vermi luminosi".

I ricercatori hanno quindi concluso che la diversità di questi coleotteri è diminuita in modo drastico, principalmente a causa della trasformazione delle aree precedentemente destinate al pascolo in piantagioni di soia e canna da zucchero. Inoltre, la progressiva riduzione del Cerrado nel tempo, habitat di questi animali, ha contribuito significativamente a questo fenomeno.

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Una larva di "verme luminoso", coleottero appartenente alla famiglia Phengodidae. Foto da Wikimedia Commons

Le cattive notizie, purtroppo, non finiscono qui. Sembra che anche i pesticidi e l'illuminazione artificiale rappresentino una ulteriore minaccia per gli insetti bioluminescenti. La luce intensa generata dagli esseri umani interferisce con la loro comunicazione luminosa e, di conseguenza, rende più difficile riprodursi. In particolare, nelle spedizioni più recenti, i ricercatori hanno notato l'assenza dei cosiddetti "vermi luminosi".

«Il declino di questa famiglia (Phengodidae) è stato particolarmente evidente. I crescenti livelli di illuminazione artificiale proveniente dai centri urbani nelle vicinanze di notte possono costituire una minaccia per diverse specie bioluminescenti all'interno del Parco Nazionale di Emas. E questo problema richiede ora una particolare attenzione e sicuramente ulteriori studi», ha affermato Viviani.

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Alessia Mircoli
Dottoressa Magistrale in Biodiversità e Gestione degli Ecosistemi
Sono laureata in Biodiversità e Gestione degli Ecosistemi e la divulgazione scientifica è la mia passione. Durante il mio percorso ho scoperto il mondo del giornalismo scientifico e ho capito che è la mia strada. Sono estremamente affascinata dalla natura e da tutto ciò che ne fa parte, credo nell’importanza di diffondere un’informazione corretta sugli animali e l’ambiente.
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