Una Rolls Royce tappezzata con pelle di coccodrillo. E’ questa l’automobile bloccata dai funzionari dell’Agenzia delle dogane di Livorno e dalla componente Cites della Guardia di finanza della stessa città. Il mezzo era stato importato dalla Russia ed stava per andare nelle mani di una società romana.

Sedili, braccioli e portiere interne erano state modificate con inserti di pelle di coccodrillo, specie protetta ed inserita nella tutela della Convenzione internazionale di Washington, grazie alla quale è vietata ogni forma di commercializzazione senza le previste autorizzazioni.

L’auto di lusso è stata sequestrata in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria che dovrà stabilire se procedere o meno con l’asportazione degli inserti di pelle. L’importatore è stato denunciato secondo quanto previsto dalla legge 150 del 1992. Non è la prima volta che i funzionari doganali e i finanzieri collaborano per questo genere di reati: numerosi, sottolineano, sono i sequestri di merci e oggetti ottenuti con l’uso di specie protette o in via di estinzione.

Diversi casi di traffico di coccodrilli sono balzati alle cronache. Tre anni fa, nel 2018, furono 50 gli esemplari provenienti dalla Malaysia e sequestrati dalla polizia di frontiera britannica a Londra. Gli esemplari furono scoperti nell’aeroporto di Heathrow grazie a un’indagine volta a sradicare il traffico di animali esotici. In questo caso, però, i coccodrilli non sarebbero stati usati solo per le loro pelli. Ammassati in cinque scatoloni, sarebbero stati allevati in una fattoria inglese per il successivo consumo della loro carne.