E' girata la "notizia" di cani morti al rave party di Valentano, in Provincia di Viterbo e le loro carcasse lasciate nell'area della festa: ma non è vero. La Asl, interpellata da Kodami, ha smentito attraverso un portavoce: «Il servizio veterinario ha fatto un sopralluogo a seguito di alcune notizie che erano state diffuse. Non sono state trovate carcasse. Abbiamo invece evidenziato la presenza di pecore dell’allevamento del proprietario del terreno che sono state ferite ma ancora dobbiamo capire cosa gli è accaduto».

Il proprietario dell'area è Pietro Camilli, patron del Grosseto calcio, che denuncia i danni dovuti dall'evento. La sua azienda agricola ha, nei 700 ettari, 2.000 pecore e 500 bovini che, come lui stesso ha spiegato «di solito pascolano in libertà» e che «sono stati rinchiusi durante la festa». «Per due giorni – dichiara – sono stati senza acqua da bere perché hanno spaccato il pozzo». Camilli ricostruisce la storia con numeri diversi. Non ci sarebbero un paio di pecore ferite ma sarebbero dieci quelle morte. Questo aspetto va ovviamente approfondito e ci saranno le autorità proposte a verificare davvero cosa sia accaduto agli animali dell'area.

La "non notizia" sui cani morti invece è partita su uno dei gruppi Facebook legati agli appassionati della Tekno, da un post di un utente in cui si raccontava di “cani morti ovunque”. Ripresa dai media, ha iniziato a circolare sempre di più e a essere riproposta anche su diverse testate e non solo da parte di chi usa i social  network.

Come era accaduto invece in un recente rave a Tavolaia (Pisa), quando per un gatto subito gli stessi partecipanti -in centinaia – si erano mobilitati nelle ricerche e lo avevano anche ritrovato, c'è un animale smarrito anche nella zona limitrofa a dove si è svolto l'evento. Si tratta di un cane dal pelo corto nero e di taglia media che è stato trovato vagante a Valentano. Dal suo microchip l'esemplare risulta registrato in Veneto e sempre attraverso i gruppi si sta cercando di risalire al suo umano di riferimento.

In eventi simili, solitamente, le persone che partecipano raggiungono la zona dell' happening in camper e il cane o il gatto hanno così una loro area di riferimento. Le persone che partecipano, la stragrande maggioranza, hanno una forte relazione con il loro compagno animale e ci sono anche persone che all'interno dei ritrovi fanno attività di sensibilizzazione dedicata proprio alla tutela degli animali, invitando gli umani a non portarli vicino alle casse, ad esempio, per non stressarli dal punto di vista acustico e di fare attenzione alle interazioni sociali.