4 Dicembre 2021
18:00

Raccolta fondi per Bernard e la sua cagnolina Carla, dalla strada all’hotel per passare l’inverno

A Lavagna, piccolo Comune del Levante ligure, una raccolta fondi per Bernard e Carla, una persona che vive senza fissa dimora da sempre in compagnia della sua cagna di 16 anni. L'iniziativa ha raccolto una grande adesione in pochi giorni e ora i due hanno trovato un alloggio in un hotel per i mesi invernali.

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Nel calendario dell'avvento di Manola Mascheroni dietro la finestrella del primo dicembre c'era un bigliettino con su scritto il titolo di una canzone di Natale d'ascoltare e un'attività da fare insieme. La canzone era "A Natale puoi" e la cosa da fare insieme era una raccolta fondi per Bernard e Carla, la sua cagnolona.

Tedesco, da vent'anni senza fissa dimora a Lavagna, cittadina del Levante ligure, Bernard vive in una tenda, parla quattro lingue, fa lavoretti di giardinaggio e legge molto. Sempre al suo fianco, la cagnolona Carla che quest'anno ha compiuto 16 anni. La coppia è conosciuta e amata dai residenti che, su iniziativa di Manola, hanno aderito all'operazione "Buon Natale Bernard": una raccolta fondi per pagargli una camera d'albergo nei mesi più freddi.

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Carla, Bernard e Manola in hotel

All'appello si sono unite, l'amica di Manola, Valentina Piazza e decine di altre persone, tra cui un sanitario dell'Asl4 che ha accompagnato Bernard a fare la terza dose di vaccino. La vera magia è stata la velocità con cui si è mossa la macchina della solidarietà: il gruppo non ha dovuto aspettare la vigilia di Natale per festeggiare il successo dell'iniziativa perchè, dopo soli due giorni, sulla carta prepagata dedicata alla raccolta sono arrivati quasi 2mila euro, una cifra che ha permesso di pagare i primi due mesi di soggiorno in una struttura locale e che, con ogni probabilità, consentirà di allungare la permanenza di altri 30 giorni.

«Volevamo che Bernard e Carla trascorressero questo periodo freddissimo al caldo – spiega Manola – due hotel si sono subito resi disponibili a ospitarlo. La cifra mensile si aggira sui 450-500 euro, e tutto è stato documentato al momento della prenotazione. Abbiamo deciso d'intraprendere questa via, in collaborazione con la Asl4, solo per aiutare una persona in difficoltà, amata e rispettata da tutti noi, per far sì che trascorra al meglio le festività in arrivo».

In tarda mattinata di venerdì 3 dicembre, Manola ha accompagnato Bernard e Carla nella loro stanza. Dopo aver sistemato i suoi vestiti e i libri, il riferimento umano di Carla è subito sceso in farmacia per comprare le pastiglie che deve assumere. Carla deve prenderle tutti i giorni per problemi allo stomaco e al cuore, inoltre può mangiare solo delle crocchette monoproteiche per problemi di allergia.

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Carla si gode il caldo della stanza

Dalle prime foto inviate a Kodami, Carla sembra aver apprezzato la nuova sistemazione. Ma "Buon Natale Bernard" non si ferma qui. Oltre a lasciare aperta la raccolta fondi, ora Manola e Valentina si stanno impegnando per avviare una collaborazione con il Comune e trovare una sistemazione fissa per la coppia e anche per aiutare altre persone senza fissa dimora che, vivendo con un animale, non possono entrare nelle strutture di ricovero messe a disposizione da associazioni e amministrazione.

"Amici di strada, Compagni di vita": il progetto di Save the dogs

Con l’aumento della povertà, il fenomeno dei senzatetto che condividono la propria vita con uno o più quattrozampe è cresciuto in modo esponenziale in tutte le grandi città italiane ed europee. Non si tratta di persone che sfruttano gli animali per stimolare la generosità dei passanti ma di chi – per i motivi più svariati – ha perso il lavoro e la rete delle relazioni famigliari e si rifugia nell’unico rapporto stabile della propria vita: quello con il proprio cane. Di recente Save the dogs, la Onlus fondata da Sara Turetta, ha lanciato il progetto “Amici di strada, compagni di vita”, per aiutare i cani il cui pet mate vive in strada. Sviluppato insieme con Fondazione Progetto Arca Onlus si rivolge ai cani dei senza dimora, persone che hanno perso tutto, ma non l’amicizia del proprio cane, spesso l’unico legame affettivo della loro vita.

Gli operatori di Save the Dogs hanno il compito di monitorare i punti nevralgici della città dove è già attivo Progetto Arca, per ora solo a Milano, per intercettare i bisogni dei senzatetto che vivono in strada con il loro amico a quattro zampe e creare un rapporto di fiducia. L’obiettivo del progetto è fornire a questi animali assistenza veterinaria, facendosi carico delle vaccinazioni, della sterilizzazione (delle femmine) e di eventuali cure complesse nel caso di riscontro di importanti problemi di salute. Viene, inoltre, fornito il kit del cane senzatetto contenente beni di prima necessità come, ad esempio, il cappottino in inverno e gli antiparassitari in estate, oltre a ciotola, guinzaglio, cibo, set di primo soccorso e tutto ciò che serve per migliorare il benessere degli animali e dei loro compagni di vita.

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Annissa Defilippi
Giornalista
Racconto storie di umani e animali perché ogni individuo possa sentirsi compreso e inserito nella società di cui fa parte a pieno diritto. Scrivo articoli e realizzo video mettendomi in ascolto dei protagonisti; nascono così relazioni che, grazie a Kodami, possono continuare a vivere.
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