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Kodami Call
rubrica
24 Dicembre 2022
6:00

Perché gli uccelli non prendono la scossa sui cavi elettrici

Ma come fanno gli uccelli a posarsi sui cavi elettrici senza prendere la scossa? Succede quando sono a contatto con uno solo dei cavi, ma in altri casi la morte per elettrocuzione rappresenta invece una seria minaccia per molte specie.

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Che siano tortore, rondini o piccioni, gli uccelli posati sui cavi elettrici sono una dell'immagini più comuni in ambiente urbano. Li abbiamo visti tutti almeno una volta, ma vi siete mai chiesti come fanno a restare serenamente appollaiati senza essere folgorati? Il motivo è legato ad alcune caratteristiche intrinseche della corrente elettrica: per subire una scossa, infatti, un corpo attraversato da elettricità deve essere a contemporaneamente a contatto con due punti con una diversa carica, uno di partenza e uno di arrivo.

Visto che gli uccelli toccano di solito solamente un cavo, non si comportano da conduttori e possono restare tranquillamente appoggiati senza prendere la scossa. Lo stesso succederebbe anche a noi umani se toccassimo i fili dell'alta tensione restando sollevati da terra. E infatti, quando un uccello tocca inavvertitamente due cavi o una qualsiasi altra superficie, come per esempio pali o piattaforme di sostegno a contatto col terreno, viene immediatamente folgorato.

Purtroppo, situazioni simili accadono molto spesso, soprattutto quando a essere coinvolti sono uccelli di grandi dimensioni come rapaci, cicogne o aironi, che poggiandosi o volando via, possono inavvertitamente toccare con ali o coda due cavi o un'altra superficie. La morte per elettrocuzione, infatti, rappresenta uno dei problemi principali per la conservazione di alcuni gruppi particolari di uccelli, come appunto rapaci e avvoltoi.

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L’elettrocuzione è una delle principali cause di morte di origine antropica per molte specie di grosse dimensioni, come le cicogne

In Sardegna, per esempio, almeno cinque esemplari di aquile di Bonelli su trentatré rilasciate in natura dal 2018, sono morte folgorate sui tralicci, facendo dell'elettrocuzione la prima causa di morte nella regione per questa specie. Negli Stati Uniti, invece, si stima che siano fino 11,6 milioni gli uccelli uccisi ogni anno solamente a causa dell'elettrocuzione. Tralicci e cavi dell'alta tensione, uccidono quindi milioni di uccelli in tutto in mondo, proprio per questo esistono numerosi progetti per la messa in sicurezza e l'isolamento della rete elettrica nelle aree più sensibili o particolarmente frequentate da specie rare e minacciate.

Ma i cavi dell'alta tensione, rappresentano una seria minaccia per gli uccelli non solo per il rischio folgorazione, ma anche per la "semplice" collisione. L'impatto in volo coi cavi solamente negli Stati Uniti, uccide infatti fino a 57 milioni di uccelli ogni anno. Sono numeri altissimi, che rendono bene l'idea di quanto siano impattanti i cavi elettrici per la conservazione degli uccelli. Proprio per questo, per ridurre questa minaccia in alcuni paesi, oltre a isolare i cavi aerei, si sta anche iniziando a sostituire l'intera rete elettrica facendo passare i fili sottoterra.

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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