A La Spezia aprirà a breve il primo cimitero per animali d'affezione, un progetto fortemente voluto dal sindaco Pierluigi Peracchini in una città che registra circa 10mila cani su 90mila abitanti e, come rilevato dall’anagrafe di Asl, in tutta la Provincia della Spezia con i suoi 29 Comuni, si aggira intorno a 40.000.

Da mercoledì 6 aprile sarà possibile far seppellire il proprio pet nel nuovo cimitero degli animali, in località Boschetti. «Il progetto è stato favorito dal cambio di amministrazione e dal cambio di sensibilità nei riguardi degli animali in generale e degli animali d’affezione in particolare – spiega a Kodami il Primo cittadino – Ci siamo insediati a metà del 2017 e abbiamo iniziato a portare avanti l’idea di un cimitero per gli animali, poi il covid ha visto il prevalere di altre priorità. Oggi lo portiamo a termine. Fondamentale senza dubbio è stato il rinnovato ascolto con i cittadini proprietari di animali e con le associazioni».

In Italia non sono ancora presenti in tutte le regioni, dopo "Al di là dell’arco Iris” a Savona, quello della Spezia è il secondo cimitero per animali d'affezione in Liguria: «Il nostro cimitero degli animali d’affezione si trova in un’area del principale cimitero urbano, chiamato – spiega il sindaco Peracchini – Dall’autostrada lo si trova sulla destra alle porte della città, su un’altura. Abbiamo scelto proprio di riservare lì uno spazio per razionalizzare meglio le attività e soprattutto garantire maggiore fruibilità ai cittadini».

Quali e quanti animali potrà accogliere il cimitero

Cani, gatti, conigli e tutti gli animali d'affezione, purchè entro un certo peso, potranno trovare riposo nel cimitero della Spezia. Non solo, sarà possibile mettere accanto le ceneri dell'animale con quelle del pet male qualora fosse richiesto: «Tutti gli animali d’affezione con un peso fino a 90 kg  – continua il sindaco Pierluigi Peracchini – La novità è che non solo sarà destinata un’area preposta per l’inumazione degli animali d’affezione ma sarà possibile anche inserire le ceneri dell’animale nel tumulo dove riposa la salma del proprietario o inserirle insieme all’ossario del proprietario».

Quanto costa il servizio?

«I cittadini possono rivolgersi direttamente ai nostri servizi cimiteriali per avere informazioni o procedere per la sepoltura dell'animale. Inumare animali da affezione nel campo ad essi destinato all’interno del cimitero urbano dei Boschetti ha un costo di 140 euro per 5 anni, l’inserimento delle ceneri animali da affezione nel tumulo insieme alla salma del proprietario costa il 10% del costo della concessione del loculo proporzionato al numero di anni mancanti alla scadenza della stessa, mentre l’inserimento delle ceneri degli animali d’affezione nell’ossario o cinerario insieme alle ceneri o ai resti ossei del proprietario ha il 25% del costo della concessione dell’ossario o cinerario proporzionato al numero di anni mancanti alla scadenza della stessa».

«I cittadini hanno sempre avuto una sensibilità verso gli animali importante ma mai soddisfatta in termini amministrati dai politici precedenti, ma solo negli ultimi anni, con la nostra amministrazione, ha trovato una sua traduzione nell’azione politica e quindi amministrativa», conclude il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. «Istituire il cimitero degli animali d’affezione è solo uno degli ultimi esempi, in realtà il primo passo di discontinuità per una cultura diversa, di consapevolezza maggiore, nel rapporto con gli animali lo abbiamo fatto con una vera e propria innovazione e rivoluzione del canile municipale che oggi è un fiore all’occhiello riconosciuto in tutta Italia grazie a un’infrastruttura d’avanguardia».

Inoltre, abbiamo istituito il soccorso per animali selvatici, il nucleo tutela animali della polizia municipale, favoriamo la presenza in città di circhi senza animali, abbiamo censito le colonie feline, tutelato la fauna nei parchi cittadini e costruito varie aree sgambatura. Abbiamo insomma raccolto finalmente una sensibilità già presente alla Spezia e l’abbiamo tradotta in atti concreti. Il canile municipale, dal quale io stesso che ho già due cani, Bucky e Aramis, ho adottato Boris, il cucciolo di casa, rappresenta per tutta la città davvero un orgoglio e un vanto»

Dal 2018 il Comune ha fatto una serie di investimenti senza precedenti che hanno portato ad avere un nuovo gattile, la toelettatura per gli animali, nuove aree di sgambatura cani, un’anagrafe online dei cani e dei gatti presenti al canile, un programma di adozioni consapevoli, quattro nuovi box destinati all’area sanitaria, predisposte lampade riscaldanti e pannelli solari, nuovi impianti fognari, elettrici e idrici, impianti di nebulizzazione contro il caldo estivo. «Posso dire con certezza che La Spezia è una città amica degli animali, e che davvero si è lasciata ispirare da quella massima di Ghandi che dice che “la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali».

Cosa bisogna fare in caso di morte di un animale domestico

«Anche su questo tema, come sempre avviene quando si parla di normativa inerente gli animali da compagnia, non esiste ancora un’uniformità su tutto il territorio nazionale», spiega l'avvocato Salvatore Cappai. «Sicuramente, possiamo dire che, ovunque ci si trovi, la morte dell’animale deve essere comunicata al servizio veterinario pubblico competente (ASL o ATS di riferimento), al Comune o al veterinario autorizzato».

I tempi di segnalazione variano da regione a regione e persino da comune a comune: «Nella gran parte dei casi va notificata entro 15 giorni, ma ci sono anche regioni nelle quali la tempistica prevista è di soli 2 giorni, quindi molto breve, ed altre in cui arriva sino ai 30 giorni». Altro interrogativo che si propone al pet mate è come occuparsi del corpo dell'animale deceduto: «Per quanto riguarda lo smaltimento del corpo, ci sono diverse possibilità – continua Salvatore Cappai – La normativa comunitaria consente la sepoltura (a debita profondità e in assenza di falde acquifere) nei terreni privati, purché da certificazione veterinaria risulti come l’animale non fosse affetto da malattie infettive o infestive. Non è invece permesso seppellire i resti dell’animale in terreni demaniali (in tal caso sono previste rilevanti sanzioni)». C’è poi la possibilità di avvalersi della cremazione: «In questo caso – conclude l'avvocato – se l’animale è morto per malattia, un certificato sanitario che attesti la non contagiosità della stessa. Infine, c’è l’opzione della sepoltura presso i cimiteri per animali (pubblici o privati), consentita in assenza di malattie infettive e diffusive».