Con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, più restrittiva rispetto al resto d’Italia, a partire dal 19 dicembre 2020 la provincia di Trento ha anticipato il coprifuoco alle ore 20, due ore prima delle altre regioni italiane, salvo poi un cambio di rotta. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha infatti annunciato un ritorno al coprifuoco alle 22 a partire dal 23 dicembre. Il coprifuoco alle 20 avrà quindi una durata di soli 4 giorni, ma sono bastati per generare polemiche riguardo la possibilità o meno di uscire con il cane oltre l’orario prestabilito. Una testata locale  parla infatti di alcuni casi di blocchi ai danni dei proprietari di cani da parte delle forze dell’ordine, fatto che i Carabinieri e la Polizia Locale di Trento non hanno potuto confermare, in quanto non in possesso di sanzioni causate da questa eventualità.
Come dobbiamo comportarci dunque con i nostri cani oltre le ore 20 in Provincia di Trento per evitare il rischio di sanzioni?

Cosa dice la nuova ordinanza Fugatti

L’ordinanza n.60 del 19 dicembre 2020 della provincia di Trento consente oltre le ore 20 gli “spostamenti motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute”, omettendo le casistiche legate al benessere dell’animale, sebbene Stefano Saccomanno, dell’ufficio esterni della Polizia Locale di Trento, sostenga che «non si può tenere in casa un cane che presenta la necessità di uscire».
«Le sanzioni che riguardano la passeggiata con il cane sono più complicate di altre, in questo periodo di pandemia. Mentre la valutazione della presenza o meno della mascherina è facile da svolgere, controllare dove si trovino cane e proprietario rispetto all’abitazione richiede più informazioni».
Ciò che sostiene Saccomanno infatti è che, sebbene non risultino pervenute sanzioni ai danni di proprietari di cani del comune di Trento per questo motivo, nel caso in cui fosse davvero avvenuto il fatto, probabilmente si tratterebbe di persone incontrate molto distanti dall’abitazione. «Ciò che vediamo accadere più spesso – racconta – è che i proprietari facciano i furbi spostandosi anche molto distanti da casa utilizzando la scusa del cane ma a seguito di un controllo vengono poi smascherati».
Nel caso in cui, come nell’ordinanza del 19 dicembre, non vengano specificate le casistiche riguardanti l’uscita con il cane, è richiesta, sia ai cittadini che alle forze dell’ordine, la capacità di leggere tra le righe il comportamento adatto da mantenere.
Restare nei pressi dell’abitazione, esattamente come nel caso delle famose “attività motorie” o “sportive” è una scelta legata al buon senso, più che alla legge vera e propria che non approfondisce la questione.
La faccenda rimane ancora confusa, lo confermano le stesse forze dell’ordine che sono chiamate ad interpretare le normative, non sempre di facile comprensione. «Se il cane necessita di uscire e ci si trova nei paraggi di casa – conclude Saccomanno – sarà difficile incontrare colleghi che sceglieranno di intervenire con sanzioni. Ognuno di noi in questo caso è chiamato ad agire secondo coscienza».

Si può passeggiare con il cane oltre le 20?

Questo momento di quotidianità non rappresenta solo un bisogno fisiologico, ma assicura all’animale il benessere psicofisico oltre che un momento di condivisione per l'essere umano e il cane, prima di tornare all’isolamento dovuto alla pandemia di covid-19.
L’ordinanza trentina del 19 dicembre, firmata dal presidente della Regione Maurizio Fugatti, contiene alcune deroghe per lo svolgimento di attività motorie e sportive e addirittura di competizioni internazionali di sci in programma a Madonna di Campiglio nel periodo natalizio, ma lascia libera interpretazione per quanto riguarda la gestione degli animali da compagnia dalle 20 alle 05 del mattino, rendendo complicata non solo la routine quotidiana dei proprietari che rincasano dal lavoro proprio a quell’ora, o addirittura più tardi, ma anche il lavoro delle forze dell’ordine, confuse dall’alone di incertezza. I dubbi che nascono dall’interpretazione delle normative si accavallano già dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Per questo motivo, il cittadino confuso dalle diverse interpretazioni può rivolgersi al numero verde Covid 800 867 388 e trovare le risposte necessarie per muoversi con sicurezza senza rischiare sanzioni.