Secondo un recente articolo pubblicato sulla rivista Plos One, i cani possono essere addestrati ad individuare gli odori emessi dalle nidificazioni di tartaruga, così da fornire un supporto ai biologi marini intenti a salvaguardarne le uova e i piccoli nelle spiagge di tutte il mondo.

La scoperta è avvenuta grazie alla passione condivisa da tre studiosi indipendenti americani, Rebekah Lindborg, Pepe Peruyero e Blair Witherington che fanno parte di tre associazioni di ricerca private: Canine Academy Inc., Pepedogs, Inwater Research Group, Inc. e Disney's Animals.

I tre hanno cominciato ad interessarsi a questo tema quando hanno conosciuta la piccola Dory, un Terrier che in principio vagava per le autostrade della Florida e oggi è stata adottata dai componenti del team di ricerca. Dory è infatti è in grado di rintracciare facilmente le uova di tartaruga, soprattutto quando i piccoli sono in procinto di nascere. Un fattore che potrebbe semplificare notevolmente il lavoro dei volontari che ogni anno pattugliano le spiagge per proteggere questi rettili. Ed avendo avuto in passato tutti e tre delle esperienze da educatori cinofili, si sono chiesti se Dory potesse essere "formata" con l'intento di renderla il primo cane al mondo in grado di monitorare lunghi tratti di costa e segnalare le nidificazione delle tartarughe a rischio.

Per verificare quanto raffinate erano le sue capacità sensoriali, Lindborg, Peruvero e Witherington hanno così cominciato ad effettuare dei piccoli test per valutare le sue potenzialità. Il training introduttivo è avvenuto la scorsa primavera, mentre i test sono stati effettuati quest'estate presso la spiaggia di Vero Beach, lunga 8 km, una delle più frequentate dalla Caretta caretta dell'Atlantico centrale.

I risultati sono stati molto incoraggianti, tanto che i ricercatori hanno deciso di proseguire per tutta la stagione, comprendendo anche altre spiagge della costa sud orientale degli Stati Uniti e chiedendo anche ad altri biologi di partecipare alle prove. Messa infatti a confronto con gli stessi esseri umani, Dory si è dimostrata capace di scoprire ben 560 nidi di tartarughe nell'arco di 3 mesi, battendo i biologi marini coinvolti che, senza il suo ausilio, si sarebbero fermati solo a 256 nidi.

I test prevedevano ovviamente che Dory e i suoi conduttori monitorassero le spiagge in maniera indipendente rispetto ai biologi che invece effettuavano le loro indagini sulle spiagge in un orario solitamente successivo rispetto a quello in cui veniva chiesto a Dory di lavorare.

I biologi marini che hanno deciso di partecipare ai test seguendo Dory e gli addestratori nella loro ricerca hanno dichiarato che la piccola Terrier è stata particolarmente brava a scavare nei punti precisi in cui era possibile trovare le uova, senza correre il rischio di danneggiarle. Il suo stile infatti è differente da quello umano e da quello degli altri cani non addestrati e prevede la creazione di una fossa laterale rispetto al punto esatto in cui è possibile trovare il nido.

E' possibile dunque immaginare un futuro dove altri cani potrebbero venire impiegati nelle campagne di monitoraggio delle coste? Probabilmente sì, spiegano i ricercatori, seppur deve essere svolto molto altro lavoro per capire come trasmettere le capacità acquisite da Dory.

Cosa rende il fiuto di questo piccolo cane così speciale? Secondo gli scienziati il segreto si trova all'interno delle cellule del suo naso, che in gergo si definisce "tartufo". Il naso dei cani infatti ha una capacità di discriminare gli odori fino a 100.000 volte superiore a quella dell'uomo. E talvolta, come succede a Dory, quest'organo può affinare ulteriormente la sua sensibilità, fino a ottenere la capacità di percepire e individuare le sorgenti degli odori anche a parecchi chilometri di distanza.