Due rarissimi ibis eremiti (Geronticus eremita), una specie a un passo dall'estinzione, hanno deposto le uova a Roma sul tetto dell'azienda WindTre a Parco de' Medici. I volontari di ENPA e WWF hanno ricevuto la segnalazione e si sono recati sul posto per monitorare la situazione e mettere in sicurezza gli uccelli. L'ibis eremita era una specie migratrice presente in Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria. Oggi sopravvive in natura con pochissimi esemplari allo stato selvatico, concentrati soprattutto lungo le coste atlantiche del Marocco. Tuttavia grazie ai numerosi individui allevati in cattività e negli zoo la specie è diventata oggetto di diversi programmi di reintroduzione.

I due ibis sono femmine, e si chiamano Hannibal e Smudo

Uno dei programmi si chiama Reason of Hope, un progetto dell'Unione Europea (LIFE+ Biodiversità) che coinvolge diversi partner in Austria, in Italia e in Germania e che punta a riportare la specie in Europa. I due ibis di Roma, infatti, appartengono proprio a questo ambizioso progetto coordinato dal Waldrappteam. Gli esperti hanno fatto sapere che i due uccelli si chiamano Hannibal e Smudo, entrambe femmine, che come tutti gli altri ibis coinvolti nella reintroduzione sono costantemente monitorati attraverso i GPS.

Molto probabilmente le uova deposte sul davanzale del balcone non sono fertili, ma si continuerà a monitorare la situazione in attesa di novità, lasciando le due ibis in totale sicurezza e tranquillità. I volontari, infatti, costantemente in contatto con gli esperti del Waldrappteam, hanno raccomandato al personale dell'azienda di non avvicinarsi né dar loro da mangiare, per evitare ogni forma di disturbo e per garantire il benessere degli animali.

Il ritorno dell'ibis

Il progetto Reason of Hope sta formando una colonia di ibis migratori che dalle pendici settentrionali delle Alpi dove si riproducono, tra Austria e Germania, si spostano migrando per passare l'inverno in Toscana, nella laguna di Orbetello. La missione è però tutt'altro che semplice, anche perché questi uccelli non "sanno migrare" e hanno bisogno che qualcuno glielo insegni. Gli esperti del Waldrappteam dopo aver allevato i pulcini nei siti di riproduzione li accompagnano letteralmente durante la migrazione. Grazie all'aiuto di un ultraleggero in autunno i giovani ibis vengono guidati attraverso le Alpi, verso la zona di svernamento in Toscana. Una volta lì gli adulti potranno intraprendere di ritorno verso i siti di riproduzione in totale autonomia.

Hannibal e Smudo hanno scelto di non migrare e di tentare un primissimo approccio riproduttivo in Italia in totale autonomia. Anche se non nasceranno pulcini la caparbietà e il coraggio che questa specie tanto minacciata continua ancora a mostrare, danno nuova speranza per la sopravvivenza e il ritorno dell'ibis eremita in Europa.