A Ischia grazie alle indagini dei Carabinieri, e al supporto dei volontari di CABS e WWF Italia, è stato finalmente identificato e fermato "Freccianera", un noto bracconiere che per anni è riuscito a sfuggire alla giustizia e alla varie operazioni effettuate dalle forze di polizia e dalle guardie volontarie delle associazioni. Sono tanti gli illeciti contestati all'uomo, che non era in possesso della licenza di caccia, sparava tranquillamente in periodo di chiusura dell'attività venatoria e utilizzava persino un'arma illegale: un fucile artigianale dotato addirittura di silenziatore. A quanto pare, si legge nel comunicato WWF, era anche abituato sparare in pieno centro abitato a Forio, comune del versante occidentale dell'Isola Verde.

Decine gli uccelli protetti abbattuti

I controlli effettuati dai Carabinieri Forestali hanno fatto emergere inoltre diverse munizioni di vario calibro detenute illegalmente, e hanno permesso il recupero di oltre 50 uccelli morti appartenenti a numerose specie protette. Tra queste moltissimi piccoli uccelli migratori, come balie dal collare, culbianchi, prispoloni e calandri che ogni anno arrivano sull'isola per riposare e cercare nutrimento durante i loro lunghi viaggi. Le piccole isole del Mediterraneo sono infatti un luogo di sosta cruciale per gli uccelli migratori, e spesso anche alcune delle aree a più alto tasso di bracconaggio.

Tutte queste specie sono particolarmente protette da norme nazionali, europee e internazionali, poiché molte di queste stanno subendo forti cali numerici a causa delle attività umane e dei cambiamenti climatici. Proprio sulle piccole isole come Ischia o Ventotene, quindi, si concentrano gli studi sulla migrazione condotti prevalentemente con la tecnica dell'inanellamento a scopo scientifico, che Kodami vi ha raccontato in uno dei nostri ultimi videoservizi. L?obiettivo di questi studi è proprio quello di monitorare e proteggere le popolazioni minacciate di queste specie.

Il nostro servizio sull'inanellamento a scopo scientifico, una delle tecniche principali per lo studio degli uccelli migratori

Il bracconaggio è ancora oggi una minaccia

Il bracconaggio rappresenta ancora oggi una delle principali minacce per la sopravvivenza di numerose specie. Secondo BirdLife, la più importante organizzazione al mondo sulla conservazione degli uccelli, ogni anno nel bacino del Mediterraneo sono circa 25 milioni gli uccelli selvatici che vengono catturati e uccisi illegalmente, e 5,6 di questi solamente Italia, al secondo posto soltanto dietro all'Egitto per quanto riguarda i numeri legati al bracconaggio.

I membri del CABS e le Guardie Venatorie WWF sono quindi impegnate da molti anni, in stretta collaborazione con le Forze dell'Ordine, nel tentativo di contrastare la cosiddetta caccia primaverile, ovvero tutte quelle attività illecite di cattura e uccisione di specie protette attraverso l'utilizzo di trappole e richiami elettroacustici per attirare gli uccelli. Ciò che caratterizza il bracconaggio sull'isola di Ischia, inoltre, è l'uso diffuso di armi clandestine provenienti da furti o realizzate artigianalmente. Sono centinaia, infatti, le armi con matricola abrasa sequestrate nel corso degli anni.