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1 Agosto 2023
10:49

Trovate le tracce di un’antica popolazione estinta nel DNA dei gorilla orientali

All'interno del DNA dei gorilla orientali di oggi sono ancora conservate le tracce di un'antica popolazione ormai estinta 40mila anni fa.

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I gorilla sono senza dubbio tra le creature più affascinanti del regno animale, non solo per la loro imponenza fisica ma anche per la loro straordinaria intelligenza. Tuttavia, per lungo tempo, la loro storia evolutiva è rimasta avvolta nel mistero. Recentemente, un team di ricercatori ha deciso di far luce su quest'argomento impiegando moderni metodi statistici e avanzate tecniche di analisi genomica. Attraverso l'analisi dei genomi di esemplari di gorilla provenienti da diverse popolazioni, gli scienziati hanno scoperto un avvenimento particolarmente rilevante nella storia evolutiva di questi maestosi primati: un evento di flusso genico con una popolazione ormai estinta. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution, ha permesso così di conoscere e comprendere meglio quella che è la storia evolutiva di questi splendidi animali.

In natura esistono due specie di gorilla (gorilla occidentale e orientale), ciascuna suddivisa poi in due sottospecie: i gorilla occidentali si dividono in gorilla occidentale di pianura (Gorilla gorilla gorilla) e gorilla del Cross River (Gorilla gorilla diehli), mentre i gorilla orientali comprendono il gorilla orientale di pianura (Gorilla beringei graueri) e il gorilla di montagna  (Gorilla beringei beringei). Ognuna di esse presenta caratteristiche differenti, infatti c'è chi vive in un ambiente più frammentato di altri, chi possiede una maggiore variabilità genetica, chi presenta popolazioni più numerose. È evidente, quindi, che ogni specie o sottospecie è a se, ma questo non vuol dire che non possano essere legate in qualche modo al livello genetico.

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Per scoprirlo il team di ricercatori ha analizzato interi genomi di individui di tutte e quattro le sottospecie e i risultati sono stati sorprendenti: 40.000 anni fa, vi è stato un scambio genetico tra un'antichissima popolazione di gorilla orami estinta e l'antenato in comune tra il gorilla orientale di pianura e il gorilla di montagna, ovvero le due sottospecie di gorilla orientale. «Fino al 3% del genoma dei gorilla orientali di oggi include resti di geni di questa popolazione fantasma, che si separò dagli antenati comuni di tutti i gorilla più di 3 milioni di anni fa», spiega Martin Kuhlwilm, ricercatore presso il Dipartimento di Antropologia Evoluzionistica dell'Università di Vienna. «Infatti non siamo stati in grado di identificare nessuno di questi segmenti di DNA nei gorilla occidentali».

Questa scoperta riveste un'importanza fondamentale poiché non solo fornisce una visione più chiara della storia evolutiva di questi animali, ma ci permette anche di comprendere come siano state selezionate e conservate le caratteristiche che un tempo appartenevano alla popolazione fantasma e che oggi si riscontrano nei gorilla attuali. I ricercatori hanno per esempio identificando l'introduzione di un gene codificante per un recettore del gusto amaro proveniente proprio dalla popolazione fantasma, presente ora in entrambe le sottospecie di gorilla orientale. Questo gene è stato oggetto di una selezione positiva poiché consentiva agli animali di riconoscere cibi velenosi, il che spiega la sua persistenza nei gorilla di oggi.

Questi risultati forniscono una visione più completa sull'evoluzione dei gorilla e offrono importanti contributi per comprendere come i flussi genici tra popolazioni estinte possano influenzare ancora le specie attuali. Inoltre, l'approfondimento della storia evolutiva dei gorilla può contribuire a informare e guidare gli sforzi di conservazione per proteggere questi animali minacciati e il loro habitat. Lo scopo adesso è quello di continuare a scoprire sempre di più su questi animali per avere una visione ampia e completa del loro passato.

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Alessia Mircoli
Dottoressa Magistrale in Biodiversità e Gestione degli Ecosistemi
Sono laureata in Biodiversità e Gestione degli Ecosistemi e la divulgazione scientifica è la mia passione. Durante il mio percorso ho scoperto il mondo del giornalismo scientifico e ho capito che è la mia strada. Sono estremamente affascinata dalla natura e da tutto ciò che ne fa parte, credo nell’importanza di diffondere un’informazione corretta sugli animali e l’ambiente.
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