KODAMI ZOOM
episodio 24
10 Ottobre 2023
20:00

Snowball, il pappagallo cacatua che balla a ritmo di musica e “inventa” passi di danza

Non solo balla a ritmo di musica, ma il pappagallo cacatua Snowball è il primo caso osservato di un individuo non umano con una capacità così creativa da inventare cose nuove, in particolare, passi di danza.

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Ha creato da solo più di 14 passi di danza, dimostrando che il ritmo e la musica, forse, non sono un’esclusiva umana: questa è la storia di Snowball, un pappagallo cacatua ciuffogiallo maschio che gli scienziati hanno studiato per oltre 10 anni. Prima di proseguire, però, intendiamo fare una premessa doverosa: quando ci siamo imbattuti nei video di Snowball, subito ci siamo chiesti se la sua storia fosse meritevole di essere raccontata. Naturalmente, non intendevamo dare risalto a un animale ridotto a un semplice spettacolo. Alla fine, per questo caso specifico, abbiamo deciso di andare oltre le apparenze perché Snowball non è solo un pappagallo che balla e le sue "coreografie" sono molto più di semplici esibizioni.

Snowball e il CD dei Backstreet Boys

La storia di Snowball è cominciata nel 2007, quando è stato portato al Bird Lovers Only Rescue, un centro di recupero per uccelli esotici a Dyer (Indiana), negli Stati Uniti. Snowball fu consegnato da una persona che non poteva più prendersi cura di lui. Non si trattò di una "consegna" ordinaria però: il cacatua venne lasciato nelle mani della proprietaria del centro, Irena Schulz, insieme ad un CD… dei Backstreet Boys. Questo è il particolare che rende la storia così affascinante, ovvero che l'uccello aveva già dato dimostrazione della sua passione per il ballo. Infatti, quando Irena mise "Everybody", Snowball si scatenò immediatamente nella sua danza. Lei fece un video sgranato, lo caricò su YouTube e inviò il link ad alcuni amici appassionati di uccelli. Nel giro di un mese, il pappagallo divenne una celebrità. Quando un produttore del Tonight Show chiamò per organizzare un'intervista, Schulz pensò che fosse uno scherzo.

È chiaro che Snowball avesse compreso in un qualche modo che la gente apprezzava la sua danza. Infatti, una cosa che appare evidente agli scienziati è che si tratti di un comportamento che ha a che vedere con l'interazione sociale dell'animale nei confronti delle persone. Un modo, in poche parole, per creare un contatto, comunicare.

Ma molti altri animali domestici hanno dimostrato la stessa esigenza comunicativa e hanno sentito della musica, ci hanno visto ballare e dare segnali positivi al ballo. Non per questo però si sono messi a ballare… quindi: perché Snowball ha sentito l'impulso di farlo, mentre la maggior parte degli animali no? Com'è che riesce a inventare e improvvisare movenze diverse, a coordinarsi e ad andare a tempo?

I pappagalli e la musica 

Non ci sono ancora tutte le risposte, ma sembrerebbe che i pappagalli siano “portati a danzare” perché hanno, come gli esseri umani, una combinazione fortunata di almeno 4 caratteristiche, ovvero:

  • L’apprendimento vocale, cioè il processo attraverso il quale gli esseri viventi imparano a produrre e comprendere suoni vocali o vocalizzazioni;
  • La capacità di imitare espressioni facciali o azioni fisiche. Questo consente agli animali di apprendere osservando gli altri e di adattarsi al loro ambiente sociale, esattamente come noi con le nostre figure di supporto: genitori o altro;
  • La tendenza a instaurare legami di lunga durata;
  • Ed infine, l’abilità di imparare sequenze di azioni complesse.

Alcune di queste caratteristiche le ritroviamo anche in altre specie come elefanti, delfini o scimmie che infatti ballano a suon di musica ma lo fanno con dei movimenti innati. Anche per Snowball inizialmente era così: i primi movimenti che faceva erano naturali, quelli che i cacatua sono soliti fare durante la camminata o durante il corteggiamento. Ma, con il passare del tempo, Snowball ha incrementato il suo repertorio e le mosse nuove sembra le abbia proprio “inventate”. Queste mosse sembrerebbero del tutto spontanee, movimenti che non sono stati insegnati da addestratori o imitati da altri. Questo è ciò che lo rende davvero unico.

Perché Snowball è un caso unico

Gli scienziati, per capire meglio Snowball, hanno osservato e registrato il suo comportamento nei confronti della musica. Per farlo hanno utilizzato diverse colonne sonore come “Another One Bites the Dust” dei Queen o “Girls Just Wanna Have Fun” di Cyndi Lauper, in modo da lasciarlo libero di inventare e di reagire.

Le riprese si sono svolte nel settembre 2008; Snowball aveva 12 anni e non aveva ballato queste canzoni con nessuno tranne che con la proprietaria del centro, Irena. Durante le riprese, Irena era presente nella stanza ma non ballava né si muoveva ritmicamente. I risultati hanno rivelato che Snowball aveva un repertorio di 14 passi di danza totali, come ad esempio: "Scuotere la testa con la zampa alzata”, oppure, passo “Vogue” e la mossa “lato – lato”.

Durante questo periodo di ricerca, Snowball a volte sembrava andare fuori tempo: non perché non riuscisse a sincronizzarsi, ma perché stava esplorando nuovi movimenti piuttosto che ripetere quelli vecchi. Questo vuol dire che Snowball è in grado di pensare a nuovi passi di danza come faremmo noi umani, quindi che dietro ai suoi movimenti inediti ci sia un ragionamento? Verrebbe da dire dì sì, perché di fatto è l’unico caso al mondo osservato che non si limita a imitare o a eseguire delle azioni per avere ricompense o per conquistare il partner, come accade solitamente nel mondo animale.

Snowball è l’unico individuo non umano con una capacità così creativa da inventare cose nuove. Chiaramente noi non potremmo mai sapere cosa pensa Snowball quando balla, perché non possiamo parlare con lui, ma di certo dietro il suo comportamento c’è l’esigenza di comunicare con i suoi umani. Tant’è che la presenza di Irena, la persona con cui ha il legame più significativo e continuativo, sembrava accentuasse la sua voglia di scatenarsi.

Facciamo presente che i pappagalli sono noti per essere uccelli molto sociali e cercano di comunicare con ogni mezzo a loro disposizione, come la voce o il movimento. In questo caso, Snowball ha provato a escogitare dei segnali che potessero essere letti anche da un’altra specie, la nostra. Crescendo in cattività Snowball si è abituato a un mondo che non era il suo e reintrodurlo in natura non sarebbe stato più possibile, perché non avrebbe avuto i mezzi per sopravvivere. La convivenza forzata di Snowball ci mette davanti a due verità: la prima di quante capacità inesplorate nascondano le altre specie animali, capacità che fanno di loro degli esseri viventi molto più simili a noi di quanto immaginiamo; la seconda è che proprio per questo è importante rispettare la natura dove vivono e preservare i loro habitat, senza costringerli a vivere insieme a noi.

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