episodio 22

Le vespe sono davvero pericolose?

Le vespe vivono nelle nostre città, e molto spesso ci terrorizzano: ma sono davvero pericolose? In realtà, questi insetti ci pungono solo per difendersi e sono fondamentali per l’intero ecosistema.

31 Agosto 2023
20:00
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“Fastidiose, pericolose, inutili!”, sulle vespe se ne sentono dire di tutti i colori: ma siamo sicuri sia tutto vero? Quanto sono pericolose in realtà? Come possiamo evitare di farci pungere? E soprattutto: inutili a chi?!

Prima di cominciare, però, facciamo una precisazione. Da qualche tempo a questa parte circolano diverse notizie su una presunta invasione di Vespa orientalis in alcune zone d’Italia. C’è stato molto allarmismo a riguardo: c’è chi sostiene che si tratti di vespe estremamente pericolose e aggressive e addirittura che alcune città, come Roma, ne siano invase. Ma cosa c’è di vero in tutto questo? Beh, molto poco.

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È effettivamente vero che queste vespe, originariamente diffuse nel sud-est europeo e in Medio Oriente, si stiano spostando sempre più a nord, ma siamo ben lontani dall’essere “invasi”! A dir la verità, questa specie è da sempre presente nel sud Italia e non è affatto più pericolosa o aggressiva dei normali calabroni europei. È una vespa come le altre, leggermente più grossa, che sta semplicemente allargando la sua area di presenza, probabilmente per via del clima sempre più mite. Quindi niente paura e torniamo a noi!

Come riconoscere un'ape da una vespa?

Partiamo col dire che con il termine “vespa” ci stiamo in realtà riferendo a migliaia di specie differenti, tutte appartenenti all’ordine degli Imenotteri, lo stesso di api e formiche. A loro volta gli imenotteri si dividono in Symphyta, che non hanno il "vitino di vespa", e Apocrita, con il caratteristico restringimento, definito peziolo, fra torace e addome. Api e vespe fanno entrambe parte di questo secondo gruppo, ma ci sono anche tante differenze. Le vespe, a differenza delle api, fanno proprio parte di questo secondo gruppo. Ma le differenze tra api e vespe non finiscono qui! La vespa, diversamente dall’ape, generalmente non presenta peluria, ma ha un esoscheletro liscio e dai colori più sgargianti. Inoltre il suo pungiglione è liscio e non seghettato, motivo per cui può pungerci più e più volte senza mai morire.

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Il pungiglione delle api invece, rimane spesso incastrato nella pelle, condannandole a morte certa. Le vespe poi, diversamente dalle api, sono spesso onnivore, infatti si nutrono anche di altri insetti e di carne, specialmente nelle prime fasi della vita.
Anche per quanto riguarda i nidi, i due insetti presentano differenze fondamentali. Mentre le api costruiscono i loro nidi con la cera, solitamente le vespe usano un materiale simile al cartone ottenuto dalle fibre di legno, che lavorano masticandole e mescolandole con resina, fango e saliva.
Perfetto, le vespe hanno finalmente trovato casa, ma una volta costruito il vespaio, come si svolge la vita al suo interno? Si, insomma, com’è strutturata la vita e la società delle vespe?

Come vivono le vespe?

Non tutte le vespe vivono in comunità sociali, possiamo infatti dividere le specie di vespe in due grandi sottogruppi: quelle sociali e quelle solitarie. Ad ogni modo, la struttura delle colonie delle vespe sociali vede a capo una vespa regina detta anche vespa fondatrice che, in primavera, dopo essere stata fecondata, va a cercare un luogo riparato dove fondare una nuova colonia. Qui, armata di pazienza, inizia a costruire il nido da sola e a deporvi dentro le prime uova. La prima generazione di vespe sarà composta da operaie sterili, con l’apparato riproduttivo atrofizzato, che continueranno l’opera della madre. Amplieranno quindi il vespaio e se ne prenderanno cura, difendendolo e mantenendolo pulito, mentre la fondatrice si occuperà esclusivamente di deporre le uova fino alla fine dei suoi giorni. Più avanti poi, con l’avvicinarsi dell’estate, la regina metterà al mondo le prime generazioni di vespe femmine fertili e i primi maschi. La vespa fondatrice infatti ha il totale controllo sul sesso della prole. Può sembrare incredibile, ma decidendo se fecondare o meno le uova che produce, può stabilire se far nascere un maschio o una femmina.

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Una volta nati sia gli esemplari maschi che le femmine fertili, come potete immaginare, inizia l’accoppiamento e, con l’avanzare della stagione, le femmine feconde lasciano il nido per cercare un nuovo riparo per l’inverno. Così, una volta superato l’inverno saranno pronte a diventare fondatrici, formando a loro volta nuove colonie e ricominciando il ciclo da capo. Questo è ciò che accade nella maggior parte dei casi, anche se, come già detto, di vespe ne esistono moltissime specie, per cui le tempistiche e le modalità possono variare.
Pensate, ad esempio, che esiste una vespa solitaria comunemente chiamata vespa del fico, che depone le sue uova direttamente dentro il frutto della pianta di fico, o meglio, dentro l’infiorescenza! Perché sì, in realtà quello che mangiamo non è il frutto ma l’infiorescenza, ovvero l’insieme dei suoi fiori. La vespa, quindi, entra dentro il fico impollinandolo e dopo aver deposto le uova muore al suo interno. Una volta nate, le nuove vespe si scaveranno un tunnel per uscire e ricominceranno a loro volta a spostarsi verso nuove piante di fico.
“Ma quindi mi stai dicendo che mangiando un fico potrei ritrovarmi una vespa tra i denti?!”
La risposta è no, tranquilli. Una volta morta infatti, la vespa viene trasformata dagli enzimi della pianta. È un po’ come se venisse digerita dal fico, per intenderci.

Le vespe sono pericolose?

Ogni specie di vespa quindi ha un modo differente di vivere e riprodurs . Alcune specie, per esempio, scavano i loro nidi direttamente nel terreno o addirittura si insediano nelle cavità dei muri o nelle soffitte degli appartamenti. C’è una cosa che però le accomuna tutte: nessuna di loro ama quando una minaccia si avvicina alla loro abitazione, per cui state alla larga dai vespai o potreste scatenare involontariamente reazioni aggressive.

Ma quindi sono pericolose? Beh come ogni essere vivente, se si sente minacciata la vespa potrebbe attaccare. E per di più, come abbiamo già accennato, a differenza delle api, che muoiono quando ci pungono, una stessa vespa può pungerci più volte, e non solo. Alcuni vespidi, come la Vespa crabro (meglio noti come calabroni), quando pungono rilasciano dei feromoni che attirano altri calabroni, pronti ad attaccarci a loro volta a sostegno della compagna. State tranquilli però, la puntura di vespa non è particolarmente pericolosa: comporta un dolore iniziale circoscritto all’area colpita a cui segue arrossamento e bruciore. Diversa è la situazione se l’individuo colpito è allergico, poiché questo potrebbe scatenare uno shock anafilattico anche fatale. Ad ogni modo le vespe non sono animali aggressivi per natura, per cui bastano pochi semplici accorgimenti per evitare di essere attaccati.
Vediamoli insieme.

Come fare per non farsi pungere le vespe?

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Innanzitutto bisogna limitare al minimo le azioni brusche in loro presenza o qualsiasi movimento che possa essere avvertito come una minaccia. Quindi meglio non provare a scacciarle via né a schiacciarle. Anche perché schiacciare le vespe potrebbe provocare il rilascio di feromoni che stimolano l’aggressività degli altri membri della colonia. Un’altra cosa da sapere è che l’aumento improvviso di anidride carbonica, anche il nostro respiro, può allarmare questi insetti, perché indica la presenza di un animale predatore nelle vicinanze.
Ma quindi le vespe: rovinano i nostri pic-nic, ci pungono, possono addirittura ucciderci se siamo allergici, e non fanno neanche il miele!
“Non servono praticamente a nulla”. Quante volte l’abbiamo sentito dire?

Perché le vespe sono così preziose?

Innanzitutto, va premesso che parlare di utilità o inutilità esclusivamente in base ai vantaggi che una specie può portare all’uomo non ha molto senso. Ma se proprio dobbiamo rispondere a questa assurda affermazione sappiate che le vespe, nonostante non ci diano un delizioso alimento come le loro cugine api, svolgono comunque diversi compiti importantissimi non solo per noi esseri umani, ma per l’intero ecosistema!
Come abbiamo già visto in parte con la vespa del fico, le vespe sono formidabili impollinatrici! Contribuiscono quindi alla riproduzione delle piante e alla biodiversità. Inoltre sono abili predatori di parassiti delle piante, per cui tengono a bada la loro proliferazione che potrebbe essere molto dannosa per le colture e per l’intero ecosistema. Ma non finisce qui. Ricoprono anche un importantissimo ruolo nel processo naturale di decomposizione della materia organica. Grazie alle sostanze presenti nel loro apparato digerente infatti, accelerano il processo di trasformazione, per esempio, di frutta e verdura troppo matura o di carcasse in decomposizione. Infine dobbiamo anche alle vespe la produzione di una delle bevande più amate al mondo: il vino! Secondo alcuni studi i lieviti presenti sull’uva che ne favoriscono poi la fermentazione vengono proprio dall’intestino delle vespe. Sono le vespe infatti che rompendo gli acini d’uva rilasciano i lieviti al loro interno. Tra l'altro i lieviti,  nell’intestino delle vespe proliferano e si modificano conferendo ai vini caratteristiche uniche.

Insomma, le vespe sono degli animali straordinari e senza di loro saremmo abbastanza nei guai! Senza di loro verosimilmente ci sarebbero molte meno specie di piante, le colture sarebbero invase dai parassiti. Adesso che le conoscete a fondo, la prossima volta che verranno a farvi visita durante un aperitivo all’aperto, probabilmente le guarderete con un po’ più di simpatia e gratitudine.

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