cane triste

In Campania nel 2022 diminuisce il numero delle denunce per reati contro gli animali. Lo rivela il nuovo Rapporto Zoomafia della Lav. Anche per la stesura della ventitreesima edizione del Rapporto, il criminologo Ciro Troiano si è basata sui dati forniti dalle Procure italiane, una scelta fatta per riportare numeri quanto più possibile attendibili sull'entità dei procedimenti aperti in Italia per reati contro gli animali, ma non per questo esatto specchio esatto della realtà del maltrattamento.

Secondo i dati elaborati da Troiano nel Rapporto Zoomafia 2022, con dati riferiti al 2021, c’è stata una diminuzione del -8,71% dei procedimenti penali per reati a danno di animali, mentre il numero degli indagati è rimasto invariato: 421.

«Quello che abbiamo fornito è un quadro ufficiale, ben diverso dalla situazione reale del maltrattamento. Il "numero oscuro" di questi reati infatti è altissimo», aveva spiegato Troiano a Kodami. Il riferimento è all'esistenza di una quantità di illeciti che non vengono denunciati la cui entità resta appunto "oscura", non nota.

«Il numero dei reati ufficiali rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti – ha sottolineato Troiano – Molti reati, infatti, pur essendo stati commessi restano, per motivi vari, nascosti e non vengono registrati, e per questo, come chiediamo da sempre, occorre una maggiore attenzione investigativa».

Per il 2022 si evince che ci sono 735 procedimenti in Campania, circa il 7,83% di quelli nazionali. L'incidenza è pari a 12,58 procedimenti per 100mila abitanti. Gli indagati sono 435, circa l'8,35% di quelli nazionali, con un tasso di 7,44 indagati ogni 100mila abitanti. Dati in linea con il contesto nazionale. «Riteniamo che il fatto che siano stati registrati meno procedimenti penali per reati contro gli animali rispetto all’anno precedente non indichi un’effettiva diminuzione di tali crimini – ha osservato Troiano – Purtroppo altri segnali come il ritrovamento di animali abbandonati o feriti, le segnalazioni, l’analisi dei social e l’attività dei volontari sul territorio, l’andamento degli anni scorsi, suggeriscono che il maltrattamento di animali, anche nelle sue forme organizzate, mantiene intatta la sua pericolosità e diffusione».

Tra i reati contestati in Campania ci sono combattimenti tra cani, corse clandestine di cavalli, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, raccolta di datteri di mare, traffico di cuccioli.

Rapporto zoomafia Campania
in foto: Ciro Troiano, Rapporto Zoomafia 2022, LAV

«È significativo il fatto che in Campania sia stata registrata l’intera tipologia dei reati da noi esaminati, dal maltrattamento alle corse clandestine passando per la pesca di frodo: ogni reato contro gli animali previsto dal nostro ordinamento giuridico è stato consumato nella regione – continua Troiano – Questo dato conferma che la Campania è tra le regioni più a rischio zoocriminalità anche per i crimini perpetrati da gruppi organizzati; basti pensare alle corse clandestine di cavalli, al traffico di cuccioli, alla cattura e vendita di cardellini o alla raccolta di datteri di mare».

Il criminologo ha segnalato gli ingenti profitti dietro legati allo sfruttamento criminale degli animali, una fonte di guadagno importante per i vari gruppi di delinquenti dediti a tali traffici: «Si tratta di gruppi che estendono la loro azione criminale anche in altre regioni, e ciò conferma il fatto che i crimini contro gli animali costituiscono anche un problema di sicurezza e di ordine pubblico». Per smantellare tale rete però Troiano invoca «una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa che incidono sul più vasto contesto della tutela della sicurezza pubblica e su quello della lotta alla criminalità organizzata: solo adottando iniziative investigative tipiche del contrasto ai sodalizi criminali si attuerà una strategia vincente».

La geografia dei reati contro gli animali: aumentano i procedimenti a Napoli

L’area della Città metropolitana di Napoli si conferma quella con il maggior numero di procedimenti: 334, pari al 45% di tutti i fascicoli registrati nella regione, con 202 indagati, pari al 46% del numero degli indagati campani.

Segue il Salernitano con 134 procedimenti, pari al 18% del totale, con 83 indagati, il 19%. Il Casertano, sempre in base ai dati arrivati, si posiziona al terzo posto con 122 procedimenti (17%) e 81 indagati (19%). Infine, il Beneventano, con 108 procedimenti (15%) e 53 indagati (12%).

Mancano invece i dati relativi ad Avellino e Vallo della Lucania che non sono stati forniti dalle locali Procure. Per Avellino la Lav si è quindi basata sui dati forniti dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri secondo i quali nel 2021 sono state inoltrate 20 comunicazioni di notizia di reato alla Procura con 6 persone denunciate.

Rapporto zoomafia 2022 campania
in foto: Ciro Troiano, Rapporto Zoomafia 2022, LAV

A Napoli in totale nel 2021 sono stati registrati 181 procedimenti con 108 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +54,70% passando da 117 a 181, mentre il numero degli indagati è aumentato del +25,58% circa, passando da 86 a 108. Situazione anomala a Napoli Nord, dove sono stati registrati 4 procedimenti con 2 indagati, i procedimenti risultano del -93,65% passando da 63 a 4, mentre il numero degli indagati del -95,45% circa, passando da 44 a 2. «Negli altri anni erano molti di più sia i fascicoli che le persone denunciate, ma questo risulta dalla scheda inviata dalla Procura», ha dichiarato Troiano.

A Nola  sono stati registrati 77 procedimenti con 53 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -2,53% passando da 79 a 77, mentre il numero degli indagati del -20,89% circa, passando da 67 a 53.

A Torre Annunziata  sono stati registrati 76 procedimenti con 41 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -24,75% passando da 101 a 76, mentre il numero degli indagati del -4,65% circa, passando da 43 a 41.

A Salerno in totale nel 2021 sono stati registrati 100 procedimenti con 64 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -22,48% passando da 129 a 100, mentre il numero degli indagati è aumentato del +10,34% circa, passando da 58 a 64.

A Nocera Inferiore nel 2021 sono stati registrati 34 procedimenti con 19 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -19,04% passando da 42 a 34, mentre il numero degli indagati è aumentato del +46,15% circa, passando da 13 a 19. Purtroppo in questi mesi il Comune salernitano è stato al centro di una serie di episodi delittuosi che hanno coinvolto animali domestici, a cominciare dalla strage di gatti nella colonia felina, per cui non è stato ancora individuato un responsabile.

In totale nel 2021 a Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta,  sono stati registrati 122 procedimenti con 81 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -10,94% passando da 137 a 122, mentre il numero degli indagati è invariato: 81.

108 sono i procedimenti registrati a Benevento in totale nel 2021, con 53 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +6,93% passando da 101 a 108, mentre il numero degli indagati è aumentato del +82,75% circa, passando da 29 a 53.

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, nel 2021, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli sono stati registrati 3 procedimenti con 2 indagati per uccisione di animali e 2 procedimenti con 4 indagati per maltrattamento di animali. Alla Procura Minorile di Salerno, invece, non sono stati registrati reati di nostro interesse.