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15 Marzo 2024
16:32

Codice della strada: non passa l’emendamento sulle botticelle

Le carrozze trainate da cavalli continueranno a circolare: la Camera ha bocciato l'emendamento della deputata Francesca Ghirra che prevedeva il divieto di circolazione per le cosiddette "botticelle"

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Le carrozze trainate da cavalli continueranno a circolare: la Camera ha respinto un emendamento che prevedeva il divieto di circolazione per le cosiddette "botticelle".

Nel corso della discussione sulla riforma del Codice della Strada la deputata di Alleanza Verdi Sinistra, Francesca Ghirra, ha proposto "l'emendamento botticelle": «Le carrozze trainate dai cavalli vengono ancora utilizzate in tante città, come nel caso di Roma, e su cui noi in più occasioni abbiamo espresso la nostra contrarietà. Con questo emendamento si porrebbe fine a questo utilizzo degli animali, garantendo la loro salute e la tutela delle condizioni in cui dovrebbero vivere, eliminando alcune fattispecie che sono davvero inaccettabili».

Ogni estate le pagine di cronaca riportano casi di cavalli colti da malore nelle ore più calde della giornata, e nonostante alcune amministrazioni ogni anno limitino con ordinanza la circolazione delle carrozze, il divieto totale non è mai stato applicato. Si tratta di un nuovo tentativo, dopo quello fatto dell'allora deputata del Partito Democratico, Patrizia Prestipino, di interrompere una tradizione di sfruttamento. Purtroppo nemmeno questo è andato a buon fine.

L'emendamento proposto da Ghirra avrebbe modificato l'articolo 9 del Codice della Strada, aggiungendo delle «circostanze aggravanti per reati in danno agli animali che costituiscono anche pericolo alla sicurezza stradale», in riferimento proprio ai mezzi destinati alla circolazione.

Il testo sarebbe andato a colpire anche le competizioni clandestine con animali, prevedendo l'applicazione della pena della reclusione da quattro a sette anni e una multa da 50mila a 160mila euro. Una stretta quindi sulle corse clandestine di cavalli appoggiata anche dal collega di partito Francesco Emilio Borrelli: «Noi dobbiamo decidere da che parte stare, se stare dalla parte degli animali, che, in questo momento, per strada vengono troppo spesso sfruttati, utilizzati e uccisi, o stare dalla parte di chi li utilizza in modo molto spesso criminale».

Il proposito, però, ancora una volta non si è realizzato. Nonostante la riforma del Codice della Strada contempli un aggravamento delle pene per chi abbandona un animale, prevedendo anche la sospensione della patente, i deputati non riescono a rinunciare a vedere carrozze trainate da cavalli nelle loro città e soprattutto a Roma, dove i turisti fanno ampio uso degli animali per tutto il periodo estivo.

Giornalista per formazione e attivista per indole. Lavoro da sempre nella comunicazione digitale con incursioni nel mondo della carta stampata, dove mi sono occupata regolarmente di salute ambientale e innovazione. Leggo molto, possibilmente all’aria aperta, e appena posso mi cimento in percorsi di trekking nella natura. Nella filosofia di Kodami ho ritrovato i miei valori e un approccio consapevole ma agile ai problemi del mondo.
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