Il pesciolino d'argento, (Lepisma saccharina) è un insetto della famiglia dei Lepismatidae, animali con corpi appiattiti e notturni estremamente sinantropici, ovvero profondamente attratti dagli ambienti alterati dall'uomo e, per questo motivo, molto diffusi nelle nostre abitazioni.

Proprio come gli altri membri della famiglia a cui appartiene ha il corpo oblungo, lunghe antenne ed è privo di ali ma, a differenza degli altri suoi conspecifici che sono marroncini, ha dei riflessi argentei per via di particolari scaglie che si formano dopo la terza muta, il che spiega il suo nome comune. Il nome scientifico, invece, è legato al fatto che questo insetto si nutre di carboidrati come lo zucchero o gli amidi.

Chi sono i pesciolini d'argento

Siamo abituati a vedere questi particolari animali in casa, magari spaventati da quel che potrebbero fare, ma non c'è da avere paura: i pesciolini d'argento sono innocui e potrebbero condividere con noi anche lunghi periodi di vita senza che ce ne accorgiamo. Un pesciolino d'argento, infatti, diventa completamente adulto in un tempo variabile fra quattro mesi e tre anni e può vivere anche fino a otto anni.

Il cibo preferito di questi insetti sono le sostanze che contengono amidopolisaccaridi  che spesso sono contenuti nella colla e nelle rilegature dei libri. In caso non trovi altro cibo, il pesciolino d'argento può arrivare a rovinare capi in pelle o indumenti in fibra sintetica, anche se questa evenienza è solitamente rara dato che le nostre case, per questi minuscoli animali, sono un vero e proprio buffet di proporzioni colossali e, comunque, possono restare senza cibo per mesi senza soffrirne.

Nonostante siano animali che vediamo quasi tutti nelle nostre case e siano estremamente diffusi, il loro comportamento sessuale è stato scoperto solo recentemente. Infatti, sono insetti prettamente notturni e difficilmente li prendiamo in considerazione durante le nostre attività giornaliere. Per tutto il processo dell'accoppiamento, il maschio e la femmina si rincorrono con il maschio che depone una spermatofora, ovvero una capsula contenente gli spermatozoi, e la femmina la raccoglie, dando luogo a una "inseminazione indiretta".

A difendere i nostri libri e vestiti dall'attacco dei pesciolini d'argento è la Forficula auricularia, anche nota come "forbicina" o "tagliaforbici", chiamato così per le per le appendici posteriori, simili a delle pinze, che vengono usate durante l'accoppiamento. Questo insetto, insieme ad alcuni aracnidi che vivono anche loro solitamente nelle nostre case, si nutre di pesciolini d'argento, fornendo un prezioso contributo all'economia domestica che, spesso, non gli riconosciamo.

Dove si nascono in casa i pesciolini d'argento

Data la loro dieta a base di zuccheri contenuti in colla e sostanze adesive in generale o anche la cellulosa, composto principale di cui è fatta la carta, è possibile trovare gli adulti vicino alle cornici dei quadri, nelle librerie dove teniamo vecchi libri rilegati con la colla e album fotografici, francobolli e, spesso, anche nelle dispense dove troviamo lo zucchero. Poiché non disdegna neppure cotone, lino, seta e capi sintetici, è possibile trovarli anche nei cassetti e negli armadi dove teniamo i vestiti.

Per quanto riguarda le uova, invece, la femmina ne depone circa un centinaio a una temperatura compresa fra 25 e 30 gradi, preferendo ambienti riparati come fessure o crepe. I pesciolini d'argento non possono riprodursi in ambienti freddi e secchi, ulteriore motivo per cui le case degli esseri umani, correttamente riscaldate e isolate dal freddo esterno, sono dei luoghi perfetti dove vivere.

I pesciolini d'argento sono pericolosi?

Chiedersi se i pesciolini d'argento siano pericolosi per l'uomo è normale essendo spesso nostri misteriosi coinquilini, ma non c'è bisogno di preoccuparsi: l'unica cosa che possono intaccare è documenti, libri, cibo e tessuti. Certo, una bella lista di danni senza dubbio, ma nulla che non possa essere facilmente evitato.

Infatti, nonostante siano considerati parassiti domestici e sono in grado di rovinare i nostri abiti preferiti, non trasmettono malattie. Inoltre, sono facilmente predati da altri insetti e aracnidi, per cui spesso le loro popolazioni sono già controllate dai loro predatori naturali.

Come allontanare i pesciolini d'argento

Se questi predatori non dovessero bastare, però, è possibile mettere in pratica alcune soluzioni e rimedi naturali per poter prevenire, almeno in parte, la distruzione di qualche prezioso libro. Ad esempio, è possibile usare una soluzione a base di ammoniaca nei punti in cui pensiamo possano colpire. Questo non aiuterà a risolvere la situazione ma, perlomeno, li allontanerà da oggetti preziosi che non vogliamo che loro rosicchino.

Un altro metodo potrebbe essere attirarli e catturarli, per poi liberarli all'esterno della casa, usando delle sostanze zuccherine come esca messe all'interno di uno strofinaccio umido e lasciandolo per tutta la notte in un angolo vicino alla loro tana. O ancora, un'altra tecnica consiste nell'utilizzare come esca di notte, sempre nei pressi dei luoghi in cui consideriamo vi sia un'infestazione, una patata grattugiata, alimento ricco di amido di cui questi animali sono ghiotti.

Non vi sono prove scientifiche per cui rimedi come bicarbonato e aceto funzionino, ma, se disponibile, è possibile usare l'olio essenziale del cedro giapponese (Cryptomeria japonica) che è stato studiato come repellente proprio contro i pesciolini d'argento. Gli studi ancora non sono conclusi ma i risultati sembrano promettenti: una carta da filtro impregnata con una concentrazione di 0,01 milligrammi di olio essenziale riesce a tener lontano l'80% dei pesciolini d'argento. Importante, però, è non esagerare poiché una concentrazione maggiore potrebbe essere letale per questi insetti che, sebbene possano provocare alcuni disagi, sono comunque elementi fondamentali dell'"ecosistema casalingo".