Immergersi in una qualsiasi spiaggia del Mediterraneo in questo periodo potrebbe significare anche fare un viaggio in un mondo totalmente nuovo e bizzarro. Fra le meraviglie che è possibile osservare troviamo infatti delle piccole forme bianche e circolari contenute in una sostanza gelatinosa: sono le uova di polpo.

Importante, però, è non toccarle perché si disturberebbe il naturale sviluppo dei piccoli polpi all'interno in un momento di estrema fragilità per cui anche la più piccola perturbazione esterna potrebbe provocare danni irreparabili.

Come sono fatte le uova di polpo

Le uova di polpo possono essere di molte forme e dimensioni, a seconda della specie di cui si parla. Le uova che più facilmente si possono osservare nel Mediterraneo intorno al mese di luglio sono quelle del polpo comune (Octopus vulgaris).

Questi animali dall'intelligenza sopraffine hanno sessi separati e il maschio si differenzia dalla femmina per la presenza di un braccio particolare detto “ectocotile”, un tentacolo con l’estremità a forma di spatola. Durante la riproduzione il maschio infila l’ectocotile sotto il mantello della femmina trasferendo pacchetti di spermatozoi che andranno a fecondare le uova in un atto riproduttivo che può durare fino a un’ora.

Dopo la fecondazione la femmina tratterrà le uova per un periodo di 30-40 giorni al suo interno, dopo di che verranno appese a grappoli alla volta delle tane. Le uova sono contenute in una sostanza gelatinosa, sono bianche e sono molto numerose, nell'ordine delle centinaia.

Dove si trovano le uova di polpo

Le tane dov'è possibile trovarle sono nei bassi fondali a circa 200 metri di profondità. In particolar modo, il polpo preferisce i substrati aspri e rocciosi perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondere le uova, soprattutto grazie all'assenza di uno scheletro esterno o interno che gli permette di passare attraverso cunicoli molto stretti.

Le uova possono essere trovate non solo nel Mar Mediterraneo ma durante un'immersione in praticamente qualsiasi oceano o mare dato che il polpo comune è una specie definita "cosmopolita", ovvero presente in tutto il globo. L'animale è attivo anche da settembre a dicembre, anche se solo a luglio inizia la deposizione delle uova.

Perché non vanno toccate?

Toccare le uova di polpo mette a repentaglio la vita delle future generazioni, rischiando anche di compromettere l'ecosistema in cui vivono. Data la loro fragilità, applicare una pressione eccessiva potrebbe romperle o danneggiare il piccolo embrione all'interno, oltre alla possibilità di rovinare l'anfratto nelle quali sono state deposte, esponendole ai predatori.

I polpi sono elementi fondamentali per gli ecosistemi marini in quanto sia prede che predatori formidabili. Tengono sotto controllo le popolazioni di gasteropodi come le lumache di mare o bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, che catturano con una tecnica sopraffina: si avvicinano al bivalve di soppiatto e, per impedire che si chiuda di scatto, inserisce un piccolo sasso all'interno.

Oltre l'uomo, il polpo è predato da numerosi animali marini come la cernia, il gronco o la murena, evidenziando quanto sia un pezzo fondamentale della catena alimentare marina. Interferire, dunque, con solo uno di questi elementi, potrebbe portare a un disequilibrio dell'ecosistema, un suo possibile collasso e conseguente perdita di biodiversità.