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19 Novembre 2022
9:00

Perché il gatto perde pelo e cosa fare

Bisogna fare sempre molta attenzione se si nota un'eccessiva perdita di pelo nel gatto, perché non sempre è dovuta alla muta stagionale. Potrebbe infatti dipendere anche dallo stress o da problemi di salute seri. Vediamo quali e come agire.

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Membro del comitato scientifico di Kodami
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Bisogna fare sempre molta attenzione se si nota un'eccessiva perdita di pelo nel gatto, perché potrebbe dipendere non solo dalla muta, ma anche dallo stress o da problemi di salute seri.

Anche se in modo meno evidente rispetto alla muta che avviene in primavera-estate, pure nel periodo autunnale che prepara all’inverno il mantello dei nostri amici felini subisce un “ricambio” per poi infoltirsi. La muta viene influenzata da specifiche caratteristiche di razza, dall'ambiente in cui vive il micio, dall'alimentazione e dallo stato di salute, motivo per cui potremmo avere gatti che in questo periodo perdono molto pelo ed altri che invece ne perdono pochissimo.

Ma oltre al fisiologico turnover che subisce il pelo è importante fare caso al modo in cui il gatto lo perde, a quanto ne perde e alla presenza o meno di zone di alopecia (con assenza di pelo) e all’atteggiamento del gatto (se ad esempio lo osserviamo tolettarsi con più frequenza o addirittura ossessivamente).

Se il gatto perde il pelo a ciuffi o se ci sono addirittura zone dove il pelo è diradato o assente è necessario effettuare una visita urgente dal vostro veterinario per escludere patologie gravi. Oltre alla normale muta  infatti il gatto può perdere il pelo in seguito allo stress subito, ad esempio per un cambio ambientale o per una variazione nella sua routine o se ha un dolore cronico che non manifesta in maniera eclatante. Inoltre le variazioni dello stato del mantello e la perdita di peli potrebbero essere dei campanelli di allarme di problemi epatici, renali o metabolici.

Cause della perdita di pelo nel gatto

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Il gatto perde pelo per diversi motivi, le cause più comuni sono:

  • muta;
  • squilibri dietetici (carenze vitaminiche);
  • intolleranze alimentari (eccesso di cereali);
  • dermatiti e alterazioni della cute;
  • presenza di parassiti (acari, pulci);
  • dermatofitosi o tigna;
  • gravidanza e allattamento;
  • stress (cambiamenti ambientali o sociali);
  • patologie metaboliche (ipertiroidismo, diabete);
  • patologie renali (insufficienza renale, iperparatiroidismo);
  • patologie epatiche e gastrointestinali;
  • presenza di endoparassiti (vermi che provocano malassorbimento dei nutrienti).

Quando è il periodo della muta dei gatti?

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La muta nel gatto avviene di solito 2 volte l’anno, in primavera-estate e poi in autunno-inverno. Ma può subire delle alterazioni e dei prolungamenti, a seconda della stagione e  della temperatura. Di solito nel periodo autunnale è di minore intensità e il pelo “morto” cade per permettere al mantello di infoltirsi in vista della stagione invernale più fredda. Ci sono poi gatti indoor in cui la muta è di solito meno evidente perché l’alternanza della stagionalità e il cambiamento climatico ha per loro un impatto minore rispetto ai gatti che vivono anche all’esterno.

Cosa fare quando il gatto perde troppo pelo?

Se notate una perdita anomala nel vostro gatto, magari eccessiva rispetto agli altri anni, o se notate una perdita di pelo solo in alcune aree, vi consiglio di approfondire la problematica e far fare una visita al gatto, se riuscite anche con delle analisi del sangue e delle urine. Un campanello di allarme se non sapete quantificare quanto pelo perde, lo avrete osservando le feci: se infatti il gatto perde molto pelo lo troverete parzialmente indigesto nelle feci o come boli di pelo vomitati in giro, in questi casi vuole dire che il grooming ovvero la normale pulizia giornaliera che fa il gatto porta via molto pelo.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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Eva Fonti
Medico Veterinario
Ho conseguito la laurea specialistica in Medicina Veterinaria nel 2009 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi sperimentale in chirurgia oftalmica, nel 2010 ho conseguito il perfezionamento in Radiologia Veterinaria. Nel 2013 ho inaugurato il mio ambulatorio in Minturno sul lungomare di Scauri.
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