Validato da Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

I gatti sono animali particolarmente amati tanto da essere gli animali domestici più diffusi in Europa. Purtroppo però non tutti quelli che vorrebbero convivere con un gatto possono effettivamente farlo perché la vicinanza con questo felino provoca loro delle reazioni allergiche. A differenza di quello che si pensa, però, non è il pelo in sé a provocare l'allergia ma dei particolare allergeni felini chiamati Fel d, nome che deriva da Feline domesticus. Ad oggi ne sono stati identificati dieci diversi tipi che provocano reazioni allergiche nell'uomo, ma il principale sembra essere il Fel d 1 che si trova nella saliva, nella pelle e nelle lacrime del gatto.

Il ruolo di questa proteina non è ancora del tutto chiaro ma sembra essere coinvolta nella protezione della pelle del felino e nel trasporto di ormoni e ferormoni. Si stima che circa il 10-30% della popolazione occidentale sia allergica alle proteine Fel d e i sintomi che si manifestano possono essere lievi, come ad esempio irritazioni della pelle e degli occhi, ma anche più gravi come asma e congiuntivite.

Per permettere alle persone allergiche di convivere con un gatto alcuni ricercatori stanno sviluppando degli approcci innovativi per ridurre il livello di Fel d 1 nel gatto attraverso un vaccino, riducendo così le reazioni che possono provocare nell'uomo. Ma c'è anche un'altra alternativa per chi non presenta dei sintomi gravi: alcuni mici, uno in particolare, hanno una produzione ridotta di questa proteina e sono quindi definiti spesso anallergici, o per essere più precisi ipoallergenici.

Esistono gatti anallergici?

Spesso viene utilizzata la parola "anallergico" per definire i gatti che hanno bassi livelli dell'allergene Fel d 1. La definizione più corretta sarebbe però gatto "ipoallergenico" perché non esistono razze o individui in cui la produzione è del tutto azzerata, ma ne esistono alcuni che potrebbero presentare dei livelli più bassi della proteina e quindi provocare meno reazioni nell'uomo. Questo ovviamente dipenderà anche dalla tolleranza individuale e non è detto che la vicinanza con un gatto ipoallergico non provochi sintomi.

In linea generale possiamo dire che ci sono alcuni fattori che portano alla riduzione della quantità di Fel d 1 rilasciata, come la sterilizzazione e la castrazione. I maschi castrati infatti producono meno testosterone, ormone che stimola la produzione di Fel d 1, e di conseguenza i livelli della proteina si abbassano. Allo stesso modo le femmine sterilizzate producono meno progesterone, coinvolto anch'esso nella produzione di Fel d 1. Inoltre non è il pelo in sé a determinare la reazione allergica, come spesso si pensa. Infatti la Fel d 1 viene prodotta al 90% circa dalle ghiandole paranali, e in minor percentuale da quelle salivari e sebacee. La presenza della proteina nel pelo è dovuta all'attività di grooming del gatto, che leccandosi può spargere l'allergene sul pelo rendendolo così allergizzante, ma è più che altro un effetto secondario. Infatti lo Sphynx, conosciuto proprio per l'assenza di pelo, può provocare comunque reazioni allergiche nell'uomo in quanto non è esente dalla produzione di questa proteina.

Dieci razze di gatti considerati ipoallergenici

Vi sono alcune razze che vengono considerate ipoallergeniche, ma in realtà solo il siberiano può essere davvero considerato tale in quanto ha una minor produzione della proteina Fel d1. Gli altri invece potrebbero dare meno problemi rispetto alle allergie, ad esempio perché perdono poco pelo e quindi possono diffondere meno allergeni nell'ambiente, ma sono ancora in fase di studio e non possono essere davvero considerati ipoallergenici. In ogni caso se siete soggetti allergici è consigliabile prima visitare più volte l'allevamento e valutare la vostra reazione nei confronti del micio, e solo dopo aver verificato l'assenza di allergia, procedere all'adozione.

Siberiano

È un gatto originario della Russia caratterizzato da un mantello semilungo che può avere diverse colorazioni, dal nero al crema. Nonostante il pelo folto, che potrebbe subito allarmare le persone allergiche, è in realtà una razza con bassa quantità di Fel d 1 nella saliva. È un gatto che può essere un ottimo compagno di vita per diverse motivazioni: ha infatti un temperamento sensibile, tranquillo e ama esplorare.

Gatto del Bengala

È un gatto di origini recenti e dalla bellezza selvaggia, che presenta generalmente un manto maculato o striato. E' un gatto affettuoso che però ha anche bisogno di fare attività fisica e stare all'aperto, essendo molto attivo e curioso.

Gatto delle foreste norvegesi

È un gatto di origini norvegesi, considerato sacro sin dai tempi dei vichinghi, che presenta un mantello semilungo e un profilo con una tipica conformazione triangolare. E' un gatto dal carattere dolce se ben socializzato ma anche molto indipendente, che potrà esprimersi al meglio se ha la possibilità di perlustrare e esplorare il territorio.

Balinese

È un gatto che ha le sue origini negli Stati Uniti e presenta dei tratti molto simili al siamese, considerato infatti una varietà a pelo semi-lungo di questo. Gli occhi sono a mandorla e di colore blu e presenta un carattere molto affettuoso e socievole, ma spesso diffidente con gli estranei.

Gatto Orientale a pelo corto

Le sue origini sono thailandesi ed è caratterizzato da orecchie grandi e appuntite. Il colore del manto può variare nei diversi individui e gli occhi sono a mandorla e di un colore verde acceso. Sono molto vivaci e pieni di energia e non amano rimanere troppo tempo da soli.

Blu di Russia

È un gatto di origini russe caratterizzato da un mantello blu-grigio e occhi verde smeraldo. È un gatto elegante e riservato, molto sensibile ai rumori per cui necessita di vivere in un ambiente tranquillo. E' particolarmente abile nella caccia e ha tutte le capacità per poter affrontare il mondo esterno, anche se non disdegna rimanere a casa ogni tanto a farsi coccolare.

Siamese

È un gatto probabilmente di origini thailandesi con occhi a mandorla di colore blu e dal corpo particolarmente affusolato. Ha un bel caratterino e vuole essere sempre al centro delle attenzioni, richiedendole a volte anche in maniera insistente. È anche molto vivace e vitale, dal temperamento affettuoso e particolarmente desideroso di entrare in relazione con l'uomo.

Cornish rex

È un gatto a pelo corto e riccio che deriva dalla Cornovaglia, molto amato per la sua indole socievole e affettuosa. È molto tranquillo e curioso e vive bene in appartamento, a patto che sia spesso a contatto con il suo umano di riferimento.

Devon Rex

È un gatto molto particolare caratterizzato da un pelo soffice, corto e riccioluto e dalle particolari orecchie larghe e lunghe che lo rendono molto riconoscibile. È attivo e molto socievole e conosciuto soprattutto per la sua indole di gatto giocherellone. È più legato al proprio umano di riferimento che alla sua indipendenza e bisogna stare particolarmente attenti alle orecchie di questo felino che possono accumulare molto cerume.

Gatto Giavanese

Alcuni considerano questa razza solo una varietà del Balinese, altri invece come una razza orientale a sé. Presenta delle orecchie lunghe e appuntite nella parte finale, con mantello semi lungo e assenza di sottopelo. E' un gatto molto vivace e attivo che ama la sua indipendenza ma anche il rapporto con l'uomo.

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