9 Luglio 2023
12:22

Chi sono i gatti più famosi della storia?

Chi sono i gatti più famosi della storia? Andiamo a scoprire chi sono: dall'iconico felino dello stilista Karl Lagerfeld, al "gatto primo ministro" di Winston Churchill, fino al primo gatto nello spazio.

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Chi sono i gatti più famosi della storia? Se è facile rispondere questa domanda per i felini che hanno riempito le più belle pagine della letteratura, non lo è altrettanto per quelli realmente esistiti che, con la loro presenza, hanno scandito tappe precise della storia e del costume occidentale.

Sono tanti, infatti, i gatti che hanno partecipato attivamente a momenti importanti dell'età contemporanea, talvolta divenendone loro stessi i protagonisti. Dall'iconico felino dello stilista Karl Lagerfeld, al "gatto primo ministro" di Winston Churchill, fino al primo gatto nello spazio, andiamo a scoprire chi sono i gatti più famosi della storia.

Choupette, musa di Karl Lagerfeld

Choupette
Choupette

Si chiama Choupette e alla morte dello stilista Karl Lagerfeld ha ereditato una parte considerevole del suo patrimonio milionario e una popolarità senza eguali per un felino.

Stiamo parlando della gatta birmana, oggi 12enne, che per lungo tempo ha condiviso l'esistenza con lo stilista di origine tedesca. I due si erano incontrati quasi per caso, quando nell'estate del 2011 il modello francese Baptiste Giacobini chiese a Lagerfeld di badare a Choupette durante le vacanze. Fu un vero e proprio colpo di fulmine e, con il benestare del precedente pet mate, Lagerfeld accolse Choupette nella sua famiglia e anche nel suo atelier, tanto da farne la propria musa.

Gli occhi "blu fiordaliso" della gatta sono stati indicati come la principale fonte d'ispirazione della collezione couture primavera 2012 di Lagerfeld. Non è difficile crederlo dato che la bellezza felina è una delle caratteristiche più note anche delle muse umane dello stilista.

Anche in virtù dell'influsso che Choupette ha avuto sul suo lavoro, gli organizzatori dell'edizione 2023 del Met Gala hanno scelto di invitarla alla kermesse. Addirittura il cantante è attore Jared Leto per omaggiare lo stilista si è presentato travestito proprio da Choupette.

Lagerfeld è morto nel 2019 all'età di 86 anni a causa di una lunga malattia al pancreas. Con il suo lavoro nelle principali case di moda, come Fendi e soprattutto Chanel, ha contribuito a plasmare l'idea stessa di bellezza famminile. Lo ha fatto attraverso i suoi abiti iconici e senza tempo, ma anche promuovendo canoni talvolta inarrivabili, come hanno denunciato diverse star in occasione poco dopo la morte.

Sono tante le testimonianze social che raccontano del rapporto tra Choupette e Lagerfeld, foto meno patinate e più intime rispetto a quelle a cui ci aveva abituati l'inflessibile stilista, è che oggi sono tutte visibili sull'account Instagram della gatta.

Choupette e Lagerfeld
Choupette e Lagerfeld

Oggi Choupette è una "gatta influencer" con un profilo social da 258mila follower.

Nelson, il "gatto primo ministro"

Nelson era un gatto grigio impiegato nell'ufficio di gabinetto di Winston Churchill durante i mesi più bui della Seconda Guerra Mondiale. Il suo titolo ufficiale era quello di Chief Mouser, attribuito ai gatti residenti al 10 di Downing Street, residenza e ufficio esecutivo del primo ministro inglese.

Nelson fu notato proprio da Churchill mentre scacciava un cane molto più grosso di lui. Per il suo coraggio fu preso in simpatia dal primo ministro, raccolto dalla strada e portato nella stanza dei bottoni del Regno Unito per occuparsi della caccia ai topi.

Qui si avvicendo con una lunga lista di colleghi felini che restarono in servizio accanto al primo ministro, e che probabilmente in quei mesi concitati gli diedero con la loro presenza forza e supporto.

Nelson è quello rimasto maggiormente impresso nella memoria degli inglesi, e il più presente nei resoconti storici per il suo temperamento combattivo, elogiato in più occasioni da Churchill, che aveva deciso di battezzarlo "Nelson" proprio per l'ammirazione che provava sia per il felice che per l'ammiraglio che impose il predominio della marina inglese sui mari di tutto il mondo.

Felicette, la prima gatta nello spazio

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Non solo Laika. Anche una gatta è stata inviata nello spazio e la sua sorte è stata molto migliore della collega russa. Si tratta di Felicette, la prima gatta ad essere inviata nello spazio.

Nella storia, l'essere umano si è sempre avvalso della collaborazione degli animali per compiere le più banali imprese della vita quotidiana e anche opere straordinarie. Purtroppo però in alcune occasioni non si è trattato di una collaborazione dettata da amore e fiducia, ma vero e proprio sfruttamento. Il caso più noto è quello della cagnolina Laika, inviata nello spazio a bordo dello Sputnik 2 senza prospettive di ritorno. Laika morì nel 1957 dopo essere diventata ufficialmente il primo essere vivente a orbitare intorno alla Terra. Un primato che per lei non aveva alcuna importanza e per il quale morirà.

Molti altri animali sono stati sacrificati allo stesso modo nella corsa verso lo spazio da parte di Russia, Stati Uniti e anche della Francia. Tra questi c'è Felicette, la prima gatta tornata viva dallo spazio.

Felicette era una gatta libera quando venne catturata nelle strade della capitale francese allo scopo di essere addestrata a sopportare le dure condizioni all'interno di un razzo sonda, ma non solo: nel suo cervello vennero impiantati alcuni elettrodi per monitorarne le condizioni durante la missione.

Dopo qualche mese, la gatta bianca e nera venne finalmente preparata per il lancio del Veronique Agi47. Felicette tornò sulla Terra, viva, dopo essere stata in assenza di gravità a 157 chilometri di distanza dal Pianeta.

La sua straordinaria forza e tenacia le valsero una immediata popolarità, tanto che il suo nome, che fino a quel momento era stato C131, divenne ufficialmente Felicette. L'entusiasmo diffuso per la gatta che è sopravvissuta però non servì a salvarla dalla morte. Venne infatti uccisa tramite eutanasia per recuperare gli elettrodi che le erano stati impiantati, e per per permettere agli scienziati di studiare gli effetti del volo spaziale sul suo cervello.

Choupette, Nelson e Felicette sono entrati rispettivamente nelle stanze della moda, della politica, e della scienza. Per motivi diversi hanno acquisito una grande notorietà, diventando i gatti più famosi della storia recente, eppure questo non è servito a salvarli dallo spettacolarizzazione o dalla morte.

Giornalista per formazione e attivista per indole. Lavoro da sempre nella comunicazione digitale con incursioni nel mondo della carta stampata, dove mi sono occupata regolarmente di salute ambientale e innovazione. Leggo molto, possibilmente all’aria aperta, e appena posso mi cimento in percorsi di trekking nella natura. Nella filosofia di Kodami ho ritrovato i miei valori e un approccio consapevole ma agile ai problemi del mondo.
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